Liliana Resinovich, la rivelazione del suo amico speciale: “Cosa abbiamo fatto in 40 anni”
Sono passati oltre due anni dalla scomparsa di Liliana Resinovich, ma il dolore e il desiderio di chiarezza continuano a pesare sulle persone che le sono state più vicine. L’8 luglio prossimo, alle ore 15, si terrà l’incidente probatorio per fare luce sulla morte della donna di 63 anni, trovata senza vita in un boschetto di Trieste il 5 gennaio 2022. Un caso che ha sconvolto la città e suscitato numerosi interrogativi, ancora senza risposta certa.
Nel frattempo, a distanza di mesi, emergono nuove testimonianze che contribuiscono a ricostruire un quadro più umano e complesso del rapporto tra Liliana e chi l’ha conosciuta. È il caso di Claudio Sterpin, amico stretto di Liliana, che ha deciso di rivedere e condividere i momenti più significativi della loro lunga amicizia in un’intervista rilasciata al programma “Morning News” di Canale 5.
Un legame intenso e duraturo
Sterpin ricorda con nostalgia e affetto il rapporto speciale che lo legava a Liliana: “In quarant’anni, noi non ci siamo mai persi di vista,” afferma con emozione. “Io penso sempre a lei e a come sarebbe potuta essere la vita con lei vicino. È inumano non pensare.” Il loro rapporto, spiegato l’uno con l’altro nonostante le strade si siano divise nel corso del tempo, era caratterizzato da continui contatti telefonici e incontri spontanei. “Ci telefonavamo continuamente da ufficio a ufficio, e talvolta ci incontravamo dopo il lavoro per un caffè. Insomma, il contatto non si è mai interrotto.”
Il racconto di Sterpin si sofferma anche su ricordi più leggeri, come un episodio del passato: “Ricordo che nell’ultima occasione abbiamo preparato tre calici di moscato. Liliana ha preso il suo, anche se poi ha detto di non bere, e, curioso, avrà anche filmato tutto.” Accenti di normalità che rendono ancora più vivo il ritratto di una donna semplice e autentica, molto amata nella sua cerchia.
Memorie di un’amicizia che attraversa il tempo
L’intervista rivela anche un legame profondo e duraturo, nonostante le vicende personali e i cambiamenti di vita: “Nel frattempo, io mi sono risposato e Liliana ha trovato Sebastiano, ma il nostro rapporto è rimasto intatto. Ci siamo sentiti spesso e ci siamo anche visti, perché tra noi ci sono stati decenni di amicizia vera,” afferma Sterpin.
Il suo desiderio, ora più che mai, è di conoscere la verità sulla fine di Liliana: “Lo dirò sempre: in quarant’anni, non ci siamo mai persi di vista, e ora spero di sapere cosa è successo realmente.”
L’attesa dell’8 luglio e la speranza di giustizia
La giornata dell’8 luglio rappresenta un momento cruciale per tutto il coinvolgimento investigativo, ma anche per le persone che hanno conosciuto Liliana Resinovich in modo più umano e intimo. La testimonianza di Sterpin aggiunge una voce di umanità in un caso che ancora lascia molti interrogativi aperti.

