Leone XIV torna in Vaticano: oggi l’Angelus a meno di 24 ore dalle dimissioni
ROMA – Papa Leone XIV è tornato in Vaticano dopo cinque giorni di ricovero al Policlinico Gemelli, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico per un adenocarcinoma polmonare al lobo inferiore destro. Il Pontefice è stato dimesso nel pomeriggio di ieri, uscendo a piedi dall’ingresso principale dell’ospedale e mostrando un atteggiamento sereno. «Sto molto meglio», ha detto ai presenti, rassicurando i fedeli sulle proprie condizioni di salute.
Il ritorno in Vaticano rappresenta un segnale positivo dopo giorni di apprensione per le condizioni del Santo Padre. Oggi, alle ore 12, è previsto l’Angelus dal balcone del Palazzo apostolico, un appuntamento particolarmente atteso dai fedeli, desiderosi di rivedere il Pontefice dopo la delicata operazione.
Alle 12 l’Angelus: l’atteso ritorno davanti ai fedeli
La presenza di Leone XIV all’Angelus domenicale segna un momento importante nel percorso di recupero del Pontefice. Dopo il ricovero e l’intervento chirurgico, il Papa torna ad affacciarsi su Piazza San Pietro per la tradizionale preghiera mariana.
L’appuntamento è seguito con grande attenzione dai fedeli, che nelle ultime giornate hanno manifestato preoccupazione per la salute del Santo Padre. Il ritorno in Vaticano e la prospettiva di riprendere gradualmente gli impegni pubblici rappresentano un elemento incoraggiante, pur nel rispetto dei tempi necessari per la convalescenza.
Le dimissioni dal Gemelli dopo cinque giorni di ricovero
Papa Leone XIV ha lasciato il Policlinico Gemelli con due giorni di anticipo rispetto a quanto inizialmente previsto. Durante la permanenza in ospedale è stato sottoposto a un intervento per l’asportazione del lobo inferiore del polmone destro, interessato da un adenocarcinoma.
Il via libera alle dimissioni è arrivato dopo la valutazione complessiva delle condizioni cliniche e dei risultati degli esami effettuati nella mattinata. Nell’ultimo bollettino medico, i sanitari hanno spiegato che, sulla base degli esami del sangue, del controllo radiologico del torace e del quadro clinico generale, il Santo Padre è stato giudicato idoneo a lasciare la struttura ospedaliera.
A eseguire l’intervento è stato il professor Stefano Margaritora. Secondo le informazioni diffuse durante il ricovero, il tumore sarebbe stato rimosso completamente.
La scoperta del tumore durante i controlli di routine
La vicenda clinica del Pontefice era diventata pubblica circa una settimana prima delle dimissioni, quando il Vaticano aveva comunicato la scoperta di un nodulo polmonare durante alcuni accertamenti medici.
La formazione sarebbe stata individuata casualmente nel corso di controlli di routine. Gli approfondimenti successivi hanno portato alla diagnosi di adenocarcinoma polmonare al lobo inferiore destro e alla decisione di procedere con l’intervento chirurgico presso il Policlinico Gemelli.
L’operazione ha comportato l’asportazione della parte di polmone interessata. Nei giorni successivi, il decorso postoperatorio è proseguito positivamente, consentendo ai medici di autorizzare le dimissioni prima della data inizialmente ipotizzata.
Il chirurgo: «È stato un paziente ideale»
Durante l’uscita dall’ospedale, Leone XIV ha salutato medici e pazienti, fermandosi anche per benedire una ragazza ucraina di 13 anni, arrivata in Italia per ricevere cure oncologiche.
Il professor Stefano Margaritora ha descritto il Pontefice come un paziente particolarmente collaborativo, definendolo «un paziente ideale». Un giudizio che accompagna la conclusione della fase ospedaliera e l’inizio della convalescenza in Vaticano.
Il Papa ha lasciato il Gemelli a piedi, sorridendo e rivolgendo alcune parole alle persone presenti. Il suo «Sto molto meglio» ha rappresentato il messaggio più atteso da quanti seguono con apprensione l’evoluzione delle sue condizioni di salute.
Nessuna controindicazione al viaggio in Sudamerica
Tra gli aspetti che destano maggiore interesse c’è anche il programma dei prossimi impegni internazionali del Pontefice. Secondo quanto riferito dai medici, al momento non emergono controindicazioni al viaggio in Sudamerica previsto per il 6 novembre.
La valutazione positiva non elimina la necessità di proseguire il recupero e di rispettare le indicazioni sanitarie durante la convalescenza. Le condizioni del Santo Padre continueranno quindi a essere monitorate, anche in vista della ripresa degli appuntamenti pubblici e degli impegni pastorali.
Il ritorno in Vaticano, le dimissioni anticipate e la partecipazione all’Angelus costituiscono segnali incoraggianti dopo un intervento delicato. Per i fedeli, l’appuntamento delle ore 12 rappresenta soprattutto l’occasione per ritrovare il Pontefice e ascoltare direttamente le sue parole, in una giornata segnata dal sollievo per il miglioramento delle sue condizioni.








