di Bianca Conte – Sardine e M5S: si consuma lo scontro. Le sardine tornano in piazza. Destando perplessità in tutti. Scatenando la rabbia dei grillini in prima linea. Tornano, lì dove tutto è cominciato: sul Crescentone di Piazza Maggiore. L’occasione è a dir poco auto-celebrativa: i pesci “rossi”, infatti, hanno deciso di festeggiare il primo compleanno del Movimento. Insomma, la squadra ittica, in parte esautorata dal dialogo politico. In parte vittima di autogol e boomerang inferti dagli stessi giovani leader al comando, prova a battere un colpo. E quale occasione migliore per dimostrare la loro esistenza in vita se non la prima ricorrenza di quel flash mob, nato solo in chiave anti-leghista, prima. Non a caso organizzato in concomitanza con il comizio del leader della Lega, Matteo Salvini, al Pala Dozza, per lanciare la candidatura di Lucia Borgonzoni a governatore dell’Emilia-Romagna. E meramente cavalcato, poi, contro tutto il centrodestra unito, una volta acclarate “contaminazioni” e sospetti “pilotaggi” partiti dalle cabine di regia della sinistra.

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Sardine di nuovo in piazza: rabbia M5S

Dunque, in barba a epidemia da Covid e divieti di assembramento, le sardine tornano a farsi vive. Decise a sguazzare nel mare del disorientamento dovuto alla paura sanitaria. E chissà, magari pronte a continuare a dare man forte al governo Conte che annaspa nelle criticità e ormai con l’acqua alla gola. Non a caso, il loro leader in pectore, Mattia Santori, annuncia il ritorno in piazza in pompa magna con una diretta Facebook. In cui il gruppetto di amici e sodali dei dem, proclama caritatevole: «In questo periodo di emergenza Covid percepiamo che c’è grande sofferenza. Vediamo la rabbia nelle strade e la delusione di tante parti della nostra società. E quindi ci siamo chiesti come essere utili». Quanta generosità…

Sardine, uno slancio “sospetto” e inappropriato

Uno slancio sospetto, quello delle sardine, che non è passato inosservato. Specie agli antagonisti che con loro si contendono il dominio sulla piazza: il M5S. La cui capogruppo grillina in Regione Emilia-Romagna, Silvia Piccinini, sull’evento in programma sabato a Bologna, ha infatti dichiarato: «In un momento così delicato come quello che stiamo vivendo. E davanti alla prospettiva concreta di nuove chiusure per cercare di limitare l’avanzata dei contagi, la festa di compleanno delle sardine in piazza Maggiore è da considerarsi assolutamente fuori luogo. Si tratta di un gesto da irresponsabili. Non ci sono altre parole per definirla».

L’invito a fare un passo indietro

E d’altro canto, in giorni in cui tutti contestano le piazze e i lungomari delle nostre città prese d’assalto da migliaia di persone alle prese con shopping e passeggiate. Mentre gli ospedali del belpaese sono al collasso, organizzare una mobilitazione come se nulla fosse è quanto meno distopico. Se non irriverente nei confronti della paura. Delle sofferenze. Dei divieti e dei sacrifici dei più. Dati di fato che, come ribadito anche dalla pentastellata Piccinini, dovrebbero indurre le sardine a fare un passo indietro. Ma dubitiamo che ciò possa accadere.

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