Laura Procacci, solo ora viene fuori: ecco dove l’avevamo già vista

Ci sono percorsi di vita che raccontano molto più di un semplice curriculum. Quello di Laura Procacci, deceduta in Bosnia insieme ad altri tre militari italiani,   è una storia fatta di ambizioni, studio e impegno verso il prossimo.

Purtroppo questa splendida giovane donna non c’è più. La sua vita è stata spezzata in un modo improvviso e raggelante.

Nel suo passato c’è anche un’esperienza particolare,  che la stampa, oggi, ripercorre.

Sebbene il  centro della sua vita sia divenuto poi un altro,  noi l’avevamo già vista.  

Con il passare degli anni, infatti, Laura aveva maturato aspirazioni sempre più orientate al servizio della comunità.

Un percorso che l’aveva portata a confrontarsi con esperienze professionali e umane molto differenti.

Chi l’aveva conosciuta ricorda soprattutto la determinazione e la disponibilità che caratterizzavano il suo modo di essere.

Dietro quella divisa e quel percorso di studi , però,  si nascondeva una storia personale ricca di sacrifici e traguardi significativi.

Ma dove abbiamo già visto  Laura Procacci  prima che lei indossasse la divisa?  E’ la stampa, dopo il suo decesso, a rivelarcelo,  in quanto il suo volto non è sconosciuto.

La vicenda di Laura Procacci ha commosso il mondo intero ma, principalmente, la nostra penisola.

Ci si stringe attorno ai suoi familiari, in queste ore, dopo l’annuncio della sua dipartita. Mentre la Procura  militare ha aperto un fascicolo conoscitivo su quanto accaduto all’elicottero in Bosnia, viene ripercorsa la sua storia.

Essa parte da Montegrosso, piccola frazione del territorio di Andria, dove era cresciuta prima del trasferimento della famiglia a Canosa di Puglia.

Nel corso degli anni aveva coltivato sogni diversi, cercando una strada che le permettesse di contribuire concretamente alla società.

Nel 2012, quando frequentava l’ultimo anno del liceo classico, aveva partecipato alla 73ª edizione di Miss Italia, raggiungendo la fase finale del concorso.

Quell’esperienza, tuttavia, rappresentava soltanto una parentesi della sua giovinezza. In tanti ricordano, oltre alla sua innegabile bellezza, la sua gentilezza e l’altruismo.

Il suo primo grande traguardo universitario era arrivato con la laurea in Scienze infermieristiche. Successivamente aveva proseguito gli studi in Medicina e Chirurgia alla Sapienza di Roma.

Durante l’emergenza Covid aveva iniziato a prestare servizio come volontaria nella Misericordia di Canosa.

Nel 2025 era entrata nel Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Il 28 marzo aveva raggiunto un risultato storico: era diventata la prima donna sottufficiale del Corpo a prestare giuramento individuale davanti al Capo dello Stato.

La sua prima missione internazionale era stata quella in Bosnia, nell’ambito dell’operazione europea Eufor Althea, in cui ha perso la vita.