Garlasco, le intercettazioni choc sulla madre di Andrea Sempio

Nuove intercettazioni riaccendono il caso Garlasco, mostrando il clima di forte tensione vissuto dalla famiglia Sempio attorno a un nodo investigativo delicatissimo.

Al centro delle conversazioni ci sono l’impronta numero 33, le strategie difensive e il ruolo di un consulente che aveva affiancato la difesa di Andrea in una fase molto complessa.

La madre Daniela Ferrari appare preoccupata e critica, soprattutto rispetto ai rapporti professionali che, secondo la famiglia, avrebbero creato troppa vicinanza con la parte civile.

Andrea Sempio parla di divergenze sull’incidente probatorio e teme che alcune scelte possano indebolire la posizione difensiva, alimentando dubbi pesanti e forte diffidenza.

Nelle conversazioni compare anche il sospetto che informazioni sulla strategia difensiva potessero circolare troppo, aumentando il senso di esposizione e insicurezza familiare.

Poi arriva la frase destinata a fare rumore, pronunciata nel pieno di quel clima.

Il nome al centro delle tensioni è quello di Luciano Garofano, ex generale dei Ris e consulente della difesa, poi uscito dall’incarico tra forti divergenze.

Secondo le intercettazioni, la famiglia non condivideva la sua linea sull’impronta 33 e guardava con sospetto ai rapporti con Capra e Tizzoni, figure della controparte.

Andrea Sempio arriva a dire che Garofano era “pappa e ciccia” con Capra, mentre Daniela Ferrari contesta l’idea di seguire strategie altrui e non proprie.

È in questo contesto che emerge la frase più forte, sintesi della sfiducia maturata dentro casa Sempio e destinata a diventare centrale nel racconto della vicenda.

Daniela Ferrari afferma infatti che “Garofano ci ha un po’ venduti”, esprimendo un giudizio personale maturato nel clima di forte preoccupazione familiare.

Garofano ha invitato alla cautela, ricordando che molte intercettazioni diffuse sono riassunti e non trascrizioni integrali; ha inoltre negato irregolarità e ribadito fiducia nel proprio operato.