Il vento di scirocco sul canale di Sicilia sta iniziando a dare tregua dopo aver spinto le temperature anche oltre i +40 gradi, di questo se ne sono accorti anche gli scafisti al di là del Mediterraneo.

Un nuovo sbarco infatti è stato registrato nelle scorse ore a Lampedusa.

Nel primo pomeriggio di sabato infatti, almeno 60 migranti sono approdati nella zona di Cala Madonna in modo autonomo. Un video ha mostrato i momenti dell’arrivo dei migranti: nelle immagini, in particolare, si nota un peschereccio appena giunto in prossimità della costa rocciosa che contraddistingue questa piccola insenatura presente nella parte meridionale dell’isola.

Alcuni migranti sono ancora a bordo, mentre altri nel momento in cui vengono filmate le immagini sono già risaliti lungo lo sperone che domina questo tratto di mare lampedusano. Altri ancora invece, una volta sbarcati iniziano a farsi strada tra le rocce. Ciò che colpisce, anche in questo caso, è come l’imbarcazione con i migranti a bordo sia giunta a destinazione senza essere stata notata.

Nelle vicinanze infatti, non si vedono motovedette delle forze dell’ordine, segno che gli scafisti sono riusciti ad eludere i controlli e ad approdare senza grosse difficoltà a Lampedusa. Come detto, in totale sono 60 coloro che in questo primo pomeriggio hanno messo piede sulla più grande delle Pelagie.

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E non mancano certamente le polemiche: “Come era prevedibile le buone condizioni del mare favoriscono gli sbarchi – ha subito dichiarato il sindaco Totò Martello – È indispensabile che la nave Moby Zazà destinata alla quarantena dei migranti, che attualmente è ancora a Porto Empedocle in attesa di alcune verifiche tecniche, venga al più presto fatta arrivare a Lampedusa”.

Il riferimento del primo cittadino è all’unità navale che sabato scorso è giunta in Sicilia e che soltanto ieri sera è entrata in funzione. Tuttavia, secondo Martello l’ubicazione del traghetto adibito alla quarantena dei migranti sbarcati è poco comprensibile: “Chiedo al Governo nazionale un intervento urgente e determinato in questo senso altrimenti non si comprende – ha proseguito Martello – anche gli occhi dell’opinione pubblica, a cosa serve aver fatto un bando per una nave per la quarantena se poi viene lasciata a Porto Empedocle e non a Lampedusa, dove i migranti arrivano”.

I migranti molto probabilmente sosteranno sull’isola almeno per una notte. E trovare un’ubicazione non è affatto semplice, visto che nel locale centro d’accoglienza sono presenti coloro che, sbarcati nei giorni scorsi, devono rimanere in quarantena. Soltanto domani poi potrebbero essere possibile trasferirli a Porto Empedocle e, da lì, farli approdare sulla Moby Zaza, attualmente ferma a due miglia dalla località portuale siciliana.

“L’utilità della Moby Zazà – ha infatti ribadito Martello – dovrebbe essere quella di far trascorrere la quarantena dei migranti a bordo evitando spostamenti verso altre località su motovedette della Guardia Costiera o sulla nave di linea, dal momento che a Lampedusa il Centro di accoglienza è pieno”.

Adesso, con l’avanzare delle belle giornate, il reale pericolo è che i lampedusani debbano ripiombare nell’incubo dell’emergenza migratoria nel pieno di un emergenza sanitaria, quale quella causata dal coronavirus, ancora non terminata.

 

ilgiornale.it

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