L’allarme di Bassetti: “Ha un tasso di pericolosità altissimo, fate attenzione se…”

Matteo Bassetti, virologo e infettivologo italiano,  nonchè attualmente primario del reparto di malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, non ha certo bisogno di presentazioni e il suo curriculum è impressionante. Chi non è nel settore scientifico, ha avuto modo di conoscerlo per il suo notevole contributo nelle diverse ondate pandemiche.

Da esperto, ha fornito le giuste dritte per evitare la diffusione e i contagi da Covid, sebbene i suoi moniti siano stati  spesse volte contestati dagli haters, anche in modo pungente.  Che Bassetti abbia sempre fatto un lavoro impeccabile,  è cosa nota, nonostante la solita fervida opposizione tra pro vax e no vax.

Al di là della lotta al Coronavirus, che lo ha visto schierato in prima linea, per fornire il suo punto di vista in interviste televisive e a mezzo stampa,  il lavoro del noto virologo è esteso a tutti i virus, i batteri  che rischiano di generare focolai  i quali, a macchia d’olio, possono espandersi.

Il rischio è quello di evitare che la situazione degeneri in vera e propria emergenza  sanitaria, come è già accaduto svariate volte, in diversi paesi del mondo, specialmente tra i più poveri.

Il nuovo monito di Matteo Bassetti è arrivato e parla di tasso di pericolosità altissimo, invitando a fare attenzione a….

Il virus West Nile, ossia della febbre del Nilo occidentale,  ha già provocato nove decessi in Italia , di cui la maggioranza in Campania,  con 5 deceduti, seguita, a ruota  dal Lazio, a quota 3 e dal Piemonte con un  soggetto venuto a mancare.

Matteo Bassetti  ha dichiarato che forse, nella nostra penisola, c’è troppo allarmismo sulla  West Nile  ma occorre  comunque pensare alle zanzare come dei  veri e propri killer,   quindi,  a  come affrontarle.

In un video, condiviso sui social,  ha precisato che le zanzare non  sono responsabili solo della febbre del Nilo ma di molte altre patologie infettive.  Proprio per questo motivo,  ha aggiunto il virologo, “bisogna fare molta attenzione” e “lavorare sulla prevenzione” in modo deciso e imminente.

Il primario ha mosso una dura critica proprio alla prevenzione che, nel nostro paese,  non è fatta come si dovrebbe, sotto l’aspetto organizzativo, che è quasi del tutto assente.   Mancano linee guida, ad opera di  Comuni, Regioni,  urgono direttive e intanto i decessi aumentano.

Urge, inoltre, una   maggiore campagna di informazione sia verso i medici che verso i cittadini. Nel video sui social,   chiosa:  “Cerchiamo di migliorarci visto questo luglio terribile che la West Nile sta facendo passare. Organizziamoci per tempo: la prevenzione si fa dai mesi di marzo, aprile, maggio. Non dobbiamo più trovarci a luglio, o addirittura ad agosto, nel pieno di un’emergenza”.   Questo il punto di vista di Matteo, uno dei massimi esperti sul piano internazionale che, lungi dal voler creare allarmismi, propone soluzioni attive e concrete per fronteggiare il numero di contagi in aumento. E voi, cosa ne pensate del suo pensiero?