LA STRAZIANTE LETTERA DEL FIGLIO DI ALESSANDRO PUBBLICATA DALLA SORELLA DI GIULIA

 

Il femminicidio di Giulia Tramontano ha scosso l’Italia intera. Giulia, originaria di Sant’Antimo, si era trasferita dalla sua Campania nel Milanese in cerca di lavoro ma aveva mantenuto sempre dei rapporti straordinari con la sua famiglia d’origine.

Chiara Tramontano, 26 anni, sorella minore di Giulia, sul suo profilo Instagram, si definisce “sorella di Giulia e zia di Thiago”, promettendo alla 29enne incinta al settimo mese accoltellata fatalmente dal compagno e al nipotino mai nato: “Sarò sempre con voi”. 

Le due sorelle, legatissime, vivevano lontane da cinque anni, ma si sentivano quotidianamente e trascorrevano le vacanze insieme. Chiara, in questi giorni, non si da pace e continua a condividere foto e ricordi della sua adorata Giulia che non fa più parte della dimensione terrena, in quanto il suo compagno, Alessandro Impagnatiello, l’ha tolta di mezzo.

L’ultimo scatto pubblicato da Chiara su Instagram ritrae mamma, papà e le due figlie… uno scatto da cui traspare tanta felicità, complicità, unione, amore, corredando la foto con la didascalia: «Quanta vita c’era prima. Volevamo solo viverla insieme».

Chiara è tornata su Instagram con una lettera immaginaria, scritta alla mamma Giulia da Thiago, il bimbo che portava in grembo e che tutti, in famiglia, aspettavano con trepidazione. Il contenuto della missiva è un colpo al cuore. 

Chiara Tramontano, la sorella minore di Giulia; ha scritto una lettera di fantasia che possiamo paragonare ad una dolce poesia, facendo supporre che a scriverla sia stato il piccolo Thiago, il figlio mai nato della 29enne campana, cui è stata tolta la vita proprio dal compagno, Alessandro Impagnatiello, colui che, dopo quattro giorni, ha confessato il delitto e il luogo in cui i carabinieri avrebbero ritrovato il corpo.

La lettera-poesia è stata postata tra le stories del profilo Instagram di Chiara Tramontano è un colpo al cuore per tutti gli italiani dall’animo sensibile. Abbiamo deciso, seppur si tratti di uno scritto davvero forte, di pubblicarla per intero.

La lettera inizia così: Mamma Giulia, “Stai meglio adesso mammina? È passata la paura, è finito il dolore?”, Stringiamoci mammina Giulia staremo sempre insieme adesso, nessuno mai potrà farci più del male, nessuno”, proseguendo: “Quanto dolore mammina, quanto terrore. Io l’avevo già capito sai che stavi male, che era successo qualcosa. L’avevo capito quando hai parlato con quella signora, quella americana. D’un tratto il tuo cuore si è fermato, il tuo sangue anche e io faticavo a respirare”.

La lettera prosegue: “E poi l’hai cercato, lui, il mostro. Gli volevi parlare. E poi quei colpi, quel terrore che ti faceva scoppiare il cuore e io che faticavo a respirare mammina”; “Dicono che era mio padre, lui, il mostro. Quello che ti ha ammazzata e che ha ammazzato anche me. Dicono che aveva organizzato tutto, ogni dettaglio. E dicono che lo accuseranno di interruzione non consentita di gravidanza. Ma che è questa cosa, mammina?”.

Lui mi ha ammazzato, ci ha ammazzato entrambi! Io non ero una gravidanza mammina, ero una persona. Avevo braccia e gambe e testa e cuore. E avevo anche imparato ad amarlo”; “Lui, il mostro. Quello che, a volte, chiamavi papà quando mi parlavi di lui. Ma quale papà, mammina? Quello un mostro è, senza cuore. Ci ha ammazzati mammina Giulia, senza pietà”. E adesso staremo sempre insieme. Non nascerò mai mammina Giulia. Ma in fondo, forse, è meglio così. Se fossi nato senza una mamma e con un mostro per papà che vita sarebbe stata la mia?”. La lettera termina così: “Almeno adesso sto qui, in questo spazio infinito, con te mammina mia. Stretti stretti, cuore a cuore. Per sempre mammina Giulia. Che mi avevi dato la vita e lui ce l’ha tolta. Ti amo mamma Giulia. E ti amerò per l’eternità”.