La “fuga” verso le seconde case Chi può farlo e chi sarà fermato


 

Da lunedì 21 dicembre al 6 gennaio sarà possibile raggiungere la seconda casa, purché questa si trovi sita all’interno della stessa regione.

All’interno del decreto legge 158 in vigore dal 4 dicembre si legge infatti che il divieto è quello di entrare e uscire tra diverse regioni o province autonome. Ovvero, se abbiamo una seconda abitazione in un’altra regione italiana rispetto a quella di residenza, potremo raggiungerla solo entro domani, domenica 20 dicembre. Dopo sarà troppo tardi.

Si può raggiungere la seconda casa?

Qualora invece sia all’interno dei confini regionali sarà sempre raggiungibile. Anche se si trova in un comune differente dal nostro. Palazzo Chigi ha infatti deciso in ultimo di percorrere una linea meno dura rispetto a quella preventivata e che aveva creato non poche tensioni tra il governo e molti governatori. Andando quindi a scegliere una interpretazione meno rigida della norma.

C’è però una limitazione a questa regola: non sarà consentito lo spostamento a più di due persone adulte. I figli minori di 14 anni e le persone disabili o non autosufficienti alla fine non verranno comunque conteggiati. Nessun limite riguarda il rientro al proprio domicilio.

Sarà sempre consentito fare ritorno a casa, in qualunque momento, anche nei giorni prefestivi e festivi, ovvero quando saranno in vigore i divieti delle zone rosse. Se abbiamo raggiunto la seconda casa in un giorno permesso, rientrare alla propria residenza non sarà mai vietato.

Su tutto il territorio nazionale gli alberghi resteranno sempre aperti, ma gli spostamenti saranno consentiti solo all’interno della regione di residenza. Questo è quanto precisato da fonti di Palazzo Chigi riguardo al decreto varato ieri dal Consiglio dei ministri, e contenente le nuove misure anti-Covid per il periodo delle feste di Natale.

Gli inviti permessi

Nei giorni colorati di rosso, i prefestivi e festivi, ci sarà la possibilità di invitare due commensali non conviventi, oltre ai minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti, che potranno spostarsi anche con i divieti per raggiungere nelle abitazioni private i familiari e i parenti più stretti.

Questo potrà avvenire solo una volta al giorno e verso una sola abitazione sita nella stessa regione. Una deroga è stata prevista anche per i piccoli comuni sotto i 5mila abitanti.

Ci si potrà spostare in un raggio massimo di 30 chilometri e comunque non per andare nei capoluoghi di provincia. Quando il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio l’Italia sarà invece tutta colorata di arancione, ci potremo spostare liberamente all’interno dei comuni e i negozi saranno aperti. Discorso diverso per bar e ristoranti che riapriranno in pieno forse dopo la Befana.