La Fanta non comprerà più arance italiane: colpa della sugar tax del governo

 

Fanta annuncia che non comprerà più arance siciliane per colpa delle troppe tasse. Un altro grande risultato (si fa per dire) del governo giallo-rosso, che grazie alla sugar tax rischia di far scappare le principali multinazionali sul territorio. Come la Coca Cola, che in Italia produce la Fanta e che annuncia un disimpegno industriale, anche sul fronte dell’acquisto delle arance, frutta base per produrre la bevanda. Sia nello stabilimento di Marcianise, in Campania, che in quello di Catania, in Sicilia, è allarme rosso dopo l’annuncio di Coca-Cola Hbc. Una minaccia reale: la sospensione di investimenti in Italia da parte del Gruppo e l’annuncio dell’acquisto di arance per la Fanta non più in Sicilia ma all’estero. Obiettivo: sgravare i costi appesantiti dalle tasse – sugar e plastic – messe dal governo.

Fanta e Coca Cola annunciano un disimpegno
Per la Coca Cola, se non verrà ridotta la portata delle misure, sugar e plastic tax significano 180 milioni di euro in nuove tasse”. Dichiarazioni rese proprio ai sindacalisti dello stabilimento di Marcianise. “Di questi, 140 per la cosiddetta sugar tax che poi è una misura che colpisce prodotti che non hanno zucchero, che non hanno calorie, e altri 40 milioni per la plastic tax che, pure, colpisce la plastica in ogni sua forma, che sia riciclata o riciclabile». Parole che hanno allarmato tutti, quelli pronunciate da Giangiacomo Pierini, direttore Affari istituzionali di Coca Cola Hbc.

Sindacati allarmati: sarà fuga dall’Italia
“Abbiamo lanciato il nostro grido d’allarme già diverse settimane fa, per dire no a sugar e plastic tax. Avevamo paventato il taglio di 151 posti di lavoro nel nostro stabilimento di Catania, ma con l’annuncio di Coca-Cola Hbc il rischio diventa ancora più grande. La sospensione di investimenti in Italia da parte del Gruppo e l’annuncio dell’acquisto di arance per la Fanta non più in Sicilia ma all’estero, con il fine di sgravare i costi appesantiti oltremodo dalle misure del Governo, spingerebbe davvero la Sicilia nel baratro. Sibeg dovrà fare i conti non più con il ridimensionamento di produzione e risorse, ma con la sopravvivenza stessa dell’azienda”. A parlare è Luca Busi, amministratore delegato dell’azienda siciliana che imbottiglia bevande a marchio Coca-Cola.

“L’Italia morirà di tasse e loro saranno i becchini”. Così Andrea Ruggieri, deputato di Forza Italia, su Facebook. ”Questo -prosegue- è l’ennesimo Governo mai votato che fa una manovra da ragionieri, dove tasse è la parola d’ordine, e che considera gli italiani dei bancomat da cui prelevare. Sono cose che fanno male all’Italia e alla politica. Meglio le elezioni. Che servono a chiedere agli italiani un mandato chiaro. Loro si presenteranno con la Sugar e la Plastic Tax, noi di Forza Italia e del centrodestra con la Flat Tax. Vediamo a chi danno il mandato di governare gli italiani, e basta con la regola di una tassa al giorno, che leva il lavoro di torno”, conclude Ruggieri.

 

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