ITALIA, BIMBO DI SOLI 13 MESI TROVATO SENZA VITA NELLA CULLA
Stando agli ultimi dati, ogni anno si contano in Italia circa 200 casi di bambini deceduti in culla, circa il 40% di tutte le morti neonatali. Si tratta del decesso improvviso di un lattante apparentemente sano e senza alcuna patologia. Il picco dei decessi si raggiunge tra i primi 2 e 4 mesi di vita e, al momento, non sarebbero ancora note le cause di questi decessi.
La SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), ovvero la sindrome della morte improvvisa del lattante, è una patologia che colpisce nel nostro Paese circa lo 0.5% dei neonati ai primi mesi di vita. Una vera e propria tragedia che sconvolge la vita di molte famiglie in Italia, colpite da questa situazione assolutamente inattesa.
Il cuore del neonato improvvisamente rallenta, sino a non battere più. La sua giovane vita viene cosi spezzata improvvisamente, senza una apparente ragione. La scienza medica sta cercando di venire a capo di questa patologia, incrementando i fondi per la ricerca.
Proprio in queste ore il nostro Paese è stato scosso dall’ennesimo episodio da SIDS. E’ successo nel Salento, dove un bimbo di appena 13 mesi è stato ritrovato senza vita nella culla. La vicenda ha riaperto il dibattito su un tema che merita di essere affrontato nelle giuste sedi.
La triste vicenda ha scosso il piccolo paesino di origine della famiglia, in questi momenti profondamente colpita dal dolore. Accettare una fine del genere è difficile. Un bambino assolutamente sano che, senza alcun motivo, non si sveglia più.
Angelo, un bambino di appena 13 mesi residente a Casamassella, una frazione di Uggiano La Chiesa, è stato ritrovato senza vita dai suoi genitori nella suo culla. Sul posto sono giunti immediatamente i sanitari del 118, ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
Come da prassi, presso l’abitazione di questa sfortunata famiglia si sono recati anche i carabinieri della locale stazione per le verifiche di rito. Sul corpicino del piccolo non vi era alcun segno che potesse far pensare a cause in particolare. La sua scomparsa è stata, almeno apparentemente, assolutamente naturale.
Sarà l’esame autoptico che cercherà di fare luce sull’ennesimo caso di decesso inspiegabile. Pare che nei giorni scorsi il bambino fosse stato visitato dal medico curante a causa di una febbre e in quell’occasione non sarebbe emerso nulla di particolare.
Tutta la piccola comunità di origine di Angelo si è stretta in queste intorno alla famiglia. Il comune di Uggiano la Chiesa ha pubblicato questo post molto toccante sui social: “Siamo profondamente addolorati nell’apprendere la notizia della perdita del piccolo Angelo. In questo momento di grande tristezza, desideriamo esprimere a nome dell’intera comunità le più sincere condoglianze alla famiglia colpita da questa perdita. Siamo a loro vicini in questo momento di sconforto, e offriamo il nostro sostegno e la nostra solidarietà in ogni modo possibile. Speriamo che possano trovare conforto e forza in questo difficile momento. La comunità intera è al loro fianco e prega per loro. Ricordiamo il piccolo Angelo con affetto e ci uniamo al dolore, con la speranza che i suoi cari possano trovare la pace e la serenità che meritano. Con profondo cordoglio”.
Sebbene non siano ancora note le cause di questi decessi, e non vi sia assolutamente alcun sintomo che possa far presagire nulla, sono stati individuati alcuni comportamenti da adottare per la prevenzione: evitare di far dormire il neonato in posizione prona; preferire l’allattamento al seno; Utilizzare il ciuccio durante il sonno; non esporre il neonato al fumo passivo; non far dormire i bambini nel lettone con i genitori.


