“Hamas è già in Italia”. L’allarme shock dei servizi segreti: “Sono in migliaia”
Negli ultimi anni, le autorità di intelligence e gli analisti antiterrorismo hanno evidenziato una crescente presenza di Hamas in Europa, Italia inclusa. Il movimento islamista palestinese, classificato come organizzazione terroristica da Stati Uniti e Unione Europea, avrebbe sviluppato una rete di simpatizzanti e agenti operativi distribuiti su diverse nazioni del continente, sfruttando permessi di soggiorno e altre coperture per infiltrarsi tra la popolazione civile e pianificare azioni di destabilizzazione.
Presenza visibile e proselitismo sui social
In Italia, la presenza di simboli e bandiere di Hamas, così come delle Brigate Al-Qassam, è stata documentata durante numerose manifestazioni pro-Palestina, sia in Italia che all’estero. Sui social network, attivisti e predicatori inneggiano apertamente ai combattenti di Gaza, glorificando i leader uccisi e le milizie armate. Tra i casi più eclatanti, il predicatore Zulfikar Khan, espulso dall’Italia dopo aver condiviso immagini di miliziani mascherati, e Mohammed Hannoun, ingegnere di Genova accusato dagli Stati Uniti di essere un importante finanziatore di Hamas in Italia.

Le reti di supporto e le coperture operative
Secondo fonti dell’antiterrorismo, figure come Hannoun operano da anni sotto la copertura di associazioni italiane come ABSPP, Cupola d’Oro e API – Palestinesi in Italia, fungendo da nodi chiave di una rete europea di supporto a Hamas. La loro attività include il finanziamento, il proselitismo e la pianificazione di azioni terroristiche.
Cellule dormienti e infiltrazioni
Le autorità europee hanno smantellato diverse cellule operative pronte a colpire. In Germania, una rete di sospetti terroristi è stata fermata solo due settimane fa, mentre depositi di armi sono stati trovati in Bulgaria, Polonia e Austria. Le indagini indicano che l’infiltrazione di agenti di Hamas in Europa era già in atto prima del 7 ottobre, con piani di ottenere permessi di soggiorno permanenti per agenti sotto copertura, pronti a operare tra i richiedenti asilo.
Esempi di operazioni e piani di attacco
Tra i casi sotto osservazione, quello di Abdulhamid Al Ali in Germania, il cui telefono conteneva messaggi del 2020 che indicavano la presenza di “uomini in Italia” pronti ad agire. Secondo le indagini, il piano prevedeva di ottenere permessi di soggiorno permanenti per agenti dormienti. Un altro esempio è Ibrahim Elrassatmi, arrivato in Europa nel 2019 su ordine diretto delle Brigate Al-Qassam, con l’obiettivo di seppellire un arsenale in Bulgaria. In Italia, il suo fratello aveva già ottenuto un permesso di soggiorno regolare.
Allarme internazionale e potenziale di attacco
Un recente report del Combating Terrorism Center di West Point ha evidenziato come Hamas sia ormai radicato in Europa, con agenti attivi in Italia, Germania, Olanda e Bulgaria. L’intelligence danese ha segnalato un “alto potenziale di mobilitazione” del gruppo, che potrebbe sfociare in attacchi terroristici. Sinan Selen, esperto dell’intelligence tedesca, ha dichiarato: “Non c’è alcun segnale di rassicurazione su Hamas in Europa, nemmeno nel contesto dei negoziati di pace a Gaza”.