Giuseppe morto in Venezuela, il gesto da brividi prima di morire: “L’ha fatto con la moglie”
Il violento terremoto che ha colpito il Venezuela continua a lasciare dietro di sé una lunga scia di dolore. Tra le vittime della catastrofe figura anche un cittadino italiano, mentre cresce l’apprensione per una connazionale siciliana che risulta ancora dispersa. Le storie che arrivano dalle aree devastate dal sisma raccontano di gesti di eroismo, famiglie spezzate e una corsa contro il tempo dei soccorritori impegnati nella ricerca dei superstiti.
Giuseppe Colaianni morto dopo aver salvato la moglie
La prima vittima italiana accertata è Giuseppe Colaianni, 55 anni, originario di Calascibetta, in provincia di Enna.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si trovava nella sua abitazione nei pressi di Caracas quando sono iniziate le violente scosse. Resosi conto del pericolo imminente, avrebbe fatto in tempo a mettere in salvo la moglie, spingendola lontano dalla zona più esposta al crollo dell’edificio.
Per lui, però, non c’è stato nulla da fare: è rimasto intrappolato sotto le macerie ed è morto prima dell’arrivo dei soccorsi.
Da anni residente in Venezuela, Colaianni lavorava per un’importante azienda del settore della logistica ed era molto conosciuto sia nel Paese sudamericano sia nella sua comunità d’origine in Sicilia.
La videochiamata interrotta nel giorno del compleanno della figlia
La tragedia si è consumata in un momento che avrebbe dovuto essere di festa.
Al momento del terremoto Giuseppe e la moglie erano collegati in videochiamata con la figlia Antonella, che vive in Francia dove frequenta l’università e stava festeggiando il suo ventiduesimo compleanno.
La comunicazione si è interrotta improvvisamente proprio durante le scosse. Solo diverse ore più tardi la giovane ha appreso la drammatica notizia della morte del padre.
La famiglia era rientrata in Venezuela da circa venti giorni, dopo aver trascorso un lungo periodo in Francia per stare vicino alla figlia durante gli studi. Giuseppe lascia anche un altro figlio, Egidio, che vive a Firenze e lavora come ingegnere chimico.
Il ricordo della sua Sicilia
A Calascibetta il dolore è profondo. Parenti e amici ricordano Giuseppe come una persona profondamente legata alla propria terra, nonostante gli anni trascorsi all’estero.
Amava la musica rock, suonava la chitarra e conservava un forte legame con Bologna, città dove aveva vissuto in gioventù e della quale era diventato anche tifoso della squadra di calcio.
Ogni volta che tornava in Sicilia desiderava riunire la famiglia e, raccontano i parenti, chiedeva sempre di trovare pronto il suo dolce preferito: il tiramisù.
Si cerca ancora Francesca Mannina
Mentre la comunità ennese piange la scomparsa di Colaianni, cresce l’angoscia per la sorte di Francesca Mannina, originaria di Balestrate, in provincia di Palermo, della quale non si hanno più notizie dal giorno del terremoto.
Secondo le prime informazioni, la donna stava tentando di mettersi in salvo mentre l’edificio in cui si trovava stava cedendo sotto la forza delle scosse.
Nelle ultime ore è stato invece estratto vivo dalle macerie il suo compagno, una notizia che alimenta la speranza dei familiari di poter ritrovare anche Francesca.
L’appello della famiglia e la corsa dei soccorsi
Per favorire le ricerche, i familiari della donna hanno diffuso un appello sui social network, invitando chiunque abbia informazioni utili a contattare immediatamente le autorità o la famiglia.
Intanto proseguono senza sosta le operazioni di soccorso coordinate dalle autorità venezuelane con il supporto delle strutture consolari italiane, impegnate a verificare la situazione dei connazionali presenti nelle aree colpite dal sisma.
Con il passare delle ore il bilancio della tragedia continua purtroppo ad aggravarsi, mentre decine di famiglie restano in attesa di notizie dei propri cari.