Furto shock in casa di Pierluigi Diaco: bottino da capogiro
Una normale serata fuori casa si è trasformata in un incubo per Pierluigi Diaco. Al rientro nella sua abitazione romana, il noto conduttore Rai si è trovato davanti a una scena devastante: stanze completamente a soqquadro, cassetti aperti e oggetti sparsi ovunque. Qualcuno si era introdotto nell’appartamento approfittando della sua assenza, mettendo a segno un furto che ha colpito non solo dal punto di vista economico, ma anche personale.
Il colpo nella zona dell’Appia Antica
Il furto è stato messo a segno nella serata del 1° luglio nell’abitazione di Pierluigi Diaco, volto noto di Rai 2 e conduttore del programma Bellamà, giunto alla quarta edizione. Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi avrebbero atteso il momento in cui la casa, situata all’interno di un comprensorio nella zona dell’Appia Antica, era rimasta vuota.
Al momento del colpo, il conduttore era fuori insieme al compagno, il giornalista Alessio Orsingher. I due avevano lasciato l’abitazione intorno alle 20, ignari di quanto sarebbe accaduto poche ore dopo.
Porta finestra forzata con un flex
Per entrare in casa, i ladri avrebbero utilizzato un flex, una smerigliatrice a batteria spesso impiegata nei furti per forzare rapidamente infissi e serramenti. Dopo aver danneggiato una porta finestra, sarebbero riusciti ad accedere all’interno dell’abitazione.
Una volta entrati, hanno rovistato in diverse stanze alla ricerca di denaro, gioielli e altri oggetti di valore, mettendo completamente a soqquadro gli ambienti.
La scoperta al rientro
Poco dopo la mezzanotte, Diaco e Orsingher sono rientrati a casa e hanno subito notato qualcosa di anomalo: le luci esterne erano accese e l’abitazione appariva in disordine. Entrando, hanno trovato mobili spostati, cassetti aperti e numerosi segni del passaggio dei ladri.
Immediata la chiamata alle forze dell’ordine, che sono intervenute per effettuare i primi rilievi e avviare le indagini.
Le indagini della polizia
Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato competente, le volanti e gli specialisti della polizia scientifica, impegnati nella raccolta di ogni elemento utile per risalire agli autori del furto.
Particolare attenzione è stata rivolta alle immagini di una telecamera esterna installata nell’abitazione, già acquisite dagli investigatori per verificare se abbiano ripreso movimenti sospetti o dettagli utili all’identificazione dei responsabili.
L’ipotesi di una banda specializzata
Tra le piste seguite dagli investigatori c’è quella di una banda specializzata nei furti in abitazione. Tuttavia, alcuni elementi emersi durante i rilievi farebbero pensare a un’azione non particolarmente professionale.
Gli esperti della scientifica avrebbero infatti individuato diverse impronte digitali e altre tracce lasciate all’interno della casa, indizi che potrebbero rivelarsi determinanti per identificare i responsabili.
Secondo una prima ricostruzione, i ladri sarebbero rimasti nell’abitazione per almeno venti minuti. Inizialmente avrebbero cercato una cassaforte, senza riuscire a trovarla, per poi concentrarsi su gioielli, orologi, capi d’abbigliamento e altri oggetti di valore.
Un danno che va oltre il valore economico
Il valore complessivo della refurtiva è ancora in fase di quantificazione. Oltre ai beni materiali, però, sarebbero stati sottratti anche oggetti dal forte valore affettivo, ricordi personali ai quali Pierluigi Diaco e Alessio Orsingher erano particolarmente legati.
Un episodio che lascia un segno profondo e che conferma come, nei furti in abitazione, il danno emotivo sia spesso persino più pesante di quello economico. Le indagini della polizia proseguono con l’obiettivo di individuare i responsabili e recuperare la refurtiva.