Feltri: «Ci condannano a guardare le faccine di Lilli Gruber in tv stando chiusi in casa»

Parole durissime quelle di Vittorio Feltri. «Abbiamo capito che ci stiamo avviando verso una nuova e pesante reclusione. Il virus avanza zoppicando, uccide meno, però colpisce più gente. Il clima italiano è brutto, dilaga la protesta e aumenta l’incertezza. Tutti hanno qualcosa da dichiarare ma nessuno ci illumina».

Feltri: passare ore in tinello a guardare la tv

«Siamo sinceri», sostiene Feltri su Libero. «Non comprendiamo più niente eppure ciascuno di noi discetta del corona. Forse domina la paura. La prospettiva che ancora una volta le città diventino dei deserti ci mortifica e spaventa. Che giorni ci aspettano? Passare ore in tinello a guardare la tv che ci rovescia addosso notizie che riguardano il Covid non è divertente e neppure consolante. Non si potrà uscire di casa se non per portare il cane a fare pipì».

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«Come faremo ad arrivare al Natale?»

«Vietato recarsi al bar che ha abbassato le saracinesche», incalza Feltri. «Non parliamo dei ristoranti e delle pizzerie che costituivano un modesto svago ma sempre meglio che vedere sul piccolo schermo le faccine di Lilli Gruber, tifosa acefala della sinistra conformistica. Ci domandiamo come faremo ad arrivare fino a Natale agli arresti domiciliari pur non avendo commesso reati. Lo stato d’animo dei cittadini è quello dei canarini in gabbia. Essi vorrebbero volare ma non possono neppure camminare per la via».

Feltri: «Forza, non dobbiamo scoraggiarci»

«Se il Paese è inerte e non produce o produce poco, manca la liquidità e non si può pretendere che Palazzo Chigi, guidato da un presidente improvvisato, sia in grado di fare miracoli. Altre Nazioni europee sono messe peggio della nostra, tuttavia sono quiete e non protestano con ferocia». Poco dopo la conclusione di Feltri: «Forza, non dobbiamo scoraggiarci e speriamo che la realtà ci spinga a ritrovare un po’ di ottimismo e di buonumore».

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