
La Polizia di Stato è sulle tracce di Hossain Shahadat, ritenuto il principale sospettato per il triplice delitto avvenuto nel quartiere Casalotti, a Roma. Per favorirne il rintraccio è stata diffusa la sua fotografia. Secondo gli investigatori, l’uomo conosceva la famiglia di origine bengalese e questo potrebbe spiegare perché sarebbe entrato nell’abitazione senza destare sospetti.
La tragedia si è consumata nella notte tra il 26 e il 27 giugno in via Montiglio. All’interno dell’appartamento sono stati trovati Kamal Uddin, 39 anni, la moglie Jahan Hosne Momotay, 38 anni, e la figlia Islam Arowa, di 8 anni. L’unico superstite è il figlio ventenne, riuscito a fuggire e a lanciare l’allarme prima del ricovero al Policlinico Gemelli.
Durante i rilievi, gli investigatori hanno sequestrato una mannaia, ritenuta compatibile con quella utilizzata durante il delitto. In un parcheggio vicino è stata inoltre recuperata una felpa intrisa di sangue, ora sottoposta agli accertamenti della Polizia Scientifica. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto un uomo allontanarsi rapidamente dalla zona subito dopo i fatti.

Le dichiarazioni del giovane sopravvissuto, insieme ai reperti raccolti e alle testimonianze acquisite, rappresentano i principali elementi al centro dell’indagine coordinata dalla Squadra Mobile e dalla Procura di Roma. Gli investigatori stanno ricostruendo gli spostamenti del sospettato e valutano anche un possibile movente di natura sentimentale.
La famiglia era molto conosciuta nella comunità bengalese di Casalotti. Kamal Uddin viveva in Italia da circa quindici anni e lavorava in un supermercato, mentre moglie e figlia lo avevano raggiunto recentemente con il ricongiungimento familiare. La Procura procede per triplice omicidio e lesioni, mentre prosegue la ricerca del sospettato.
