Famiglia sterminata, la polizia diffonde la foto del presunto Killer

Un quartiere improvvisamente travolto da un evento che ha lasciato increduli e profondamente sconvolti residenti e investigatori. Una vicenda drammatica, maturata all’interno di una famiglia, destinata a segnare profondamente l’intera comunità e ad alimentare interrogativi ancora senza risposta.

Le prime segnalazioni hanno dato il via a un’imponente attività investigativa. Fin dalle prime ore, gli accertamenti si sono concentrati sulla ricostruzione degli ultimi momenti trascorsi nell’abitazione e sui rapporti tra tutte le persone coinvolte nella vicenda.

Gli specialisti della polizia scientifica hanno raccolto numerosi reperti, mentre gli investigatori hanno acquisito testimonianze, immagini ed elementi ritenuti fondamentali per delineare il quadro complessivo. Ogni dettaglio potrebbe rivelarsi decisivo.

Parallelamente, proseguono senza sosta le ricerche della persona ritenuta responsabile. Le autorità hanno diffuso informazioni considerate determinanti per favorirne l’identificazione e raccogliere eventuali segnalazioni.

La Polizia di Stato è sulle tracce di Hossain Shahadat, ritenuto il principale sospettato per il triplice delitto avvenuto nel quartiere Casalotti, a Roma. Per favorirne il rintraccio è stata diffusa la sua fotografia. Secondo gli investigatori, l’uomo conosceva la famiglia di origine bengalese e questo potrebbe spiegare perché sarebbe entrato nell’abitazione senza destare sospetti.

La tragedia si è consumata nella notte tra il 26 e il 27 giugno in via Montiglio. All’interno dell’appartamento sono stati trovati Kamal Uddin, 39 anni, la moglie Jahan Hosne Momotay, 38 anni, e la figlia Islam Arowa, di 8 anni. L’unico superstite è il figlio ventenne, riuscito a fuggire e a lanciare l’allarme prima del ricovero al Policlinico Gemelli.

Durante i rilievi, gli investigatori hanno sequestrato una mannaia, ritenuta compatibile con quella utilizzata durante il delitto. In un parcheggio vicino è stata inoltre recuperata una felpa intrisa di sangue, ora sottoposta agli accertamenti della Polizia Scientifica. Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto un uomo allontanarsi rapidamente dalla zona subito dopo i fatti.

Le dichiarazioni del giovane sopravvissuto, insieme ai reperti raccolti e alle testimonianze acquisite, rappresentano i principali elementi al centro dell’indagine coordinata dalla Squadra Mobile e dalla Procura di Roma. Gli investigatori stanno ricostruendo gli spostamenti del sospettato e valutano anche un possibile movente di natura sentimentale.

La famiglia era molto conosciuta nella comunità bengalese di Casalotti. Kamal Uddin viveva in Italia da circa quindici anni e lavorava in un supermercato, mentre moglie e figlia lo avevano raggiunto recentemente con il ricongiungimento familiare. La Procura procede per triplice omicidio e lesioni, mentre prosegue la ricerca del sospettato.