È morta Emma Bonino, si è spenta a 78 anni

Una notizia improvvisa scuote la politica italiana e riporta alla memoria una figura che per decenni ha segnato il dibattito pubblico.

Una vita trascorsa tra Parlamento, istituzioni e piazze, sempre in prima linea su temi capaci di dividere e far discutere.

Il suo percorso non è mai stato privo di polemiche.

Anche negli ultimi anni aveva continuato a difendere le proprie convinzioni, mantenendo intatta una presenza politica riconoscibile.

Ora, però, arriva la notizia che chiude un lungo capitolo della storia politica italiana.

Emma Bonino è deceduta all’età di 78 anni… una notizia di quelle che scuotono il mondo politico.  E’ giunta come una doccia fredda, correndo  veloce sui siti d’informazione, in ques

Una  news di quelle che hanno lasciato migliaia e migliaia di utenti letteralmente senza parole, quella della dipartita della  famosa attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea.

Nel giro di pochi istanti, è divenuta di pubblico dominio e ne sono conseguiti messaggi di cordoglio provenienti da figure istituzionali, politiche, e da tanta gente comune.

Dopo il recente aggravarsi delle sue condizioni di salute, la Bonino non ce l’ha fatta. Ricoverata dal 7 settembre, era stata inizialmente portata all’Ospedale Santo Spirito di Roma e successivamente trasferita in una clinica privata della capitale, dove è deceduta. Originaria di Bra, in provincia di Cuneo, dopo gli studi alla Bocconi si avvicinò all’impegno civile. Nel 1975 fu tra le fondatrici del CISA, Centro d’Informazione sulla Sterilizzazione e sull’Aborto, arrivando ad autodenunciarsi per il reato di procurato aborto.

Per decenni condivise con Marco Pannella le principali sfide radicali, attraverso proteste, campagne referendarie e scioperi della fame. Si impegnò per la liberalizzazione dell’aborto, contro il nucleare, per la legalizzazione degli stupefacenti leggeri e per una diversa gestione delle politiche sulle sostanze stupefacenti. All’estero sostenne inoltre i diritti civili, l’abolizione della pena di  e la lotta alla fame nel mondo.Il suo percorso istituzionale la portò anche in Europa, dove fu commissaria europea insieme a Mario Monti. In Italia ricoprì diversi incarichi: deputata, senatrice, vicepresidente del Senato e ministra nel governo Prodi. Nel 2013 guidò il ministero degli Esteri durante il governo Letta, incarico durato poco più di nove mesi.
Negli ultimi anni Bonino aveva continuato a occuparsi di politica e diritti, tornando anche sul tema delle condizioni carcerarie e contribuendo, dopo la scomparsa di Pannella, alla nascita di Più Europa, di cui nel 2024 era stata acclamata presidente. La sua parabola politica lascia così un segno profondo nella storia italiana recente, tra sfide civili, europeismo e difesa della libertà individuali. La notizia del decesso di Bonino è stata diffusa dai Radicali: “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero”.