“È iniziata l’Apocalisse”. Medjugorje, l’ultima profezia: “Ancora 7 anni, poi…”
Padre Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, ha recentemente offerto una riflessione approfondita sui segreti di Medjugorje e sul loro significato nel contesto attuale della Chiesa e del mondo. In un’intervista esclusiva a Libero Quotidiano, il sacerdote ha analizzato i messaggi ricevuti dai veggenti nel corso di oltre quarant’anni, sottolineando come essi descrivano una fase storica cruciale, che egli definisce come gli “ultimi tempi”.

Le Apparizioni e il Contesto Spirituale
Le apparizioni mariane a Medjugorje, cominciate il 24 giugno 1981 nel villaggio della Bosnia Erzegovina, coinvolgono attualmente sei veggenti. Pur senza una dichiarazione ufficiale che ne riconosca la natura soprannaturale, il Dicastero per la Dottrina della Fede ha riconosciuto i frutti spirituali generati dai messaggi, giudicandoli positivamente e confermando l’importanza di questo luogo di preghiera e conversione.
I Dieci Segreti e la Prospettiva Temporale

Al centro della riflessione di Padre Livio ci sono i dieci segreti che i veggenti affermano di custodire, scritti su pergamena e destinati a essere rivelati tre giorni prima del loro compimento. Secondo il sacerdote, questi segreti riguardano eventi futuri per il mondo e la Chiesa, e la loro vicinanza si fa sempre più concreta: “Siamo nel 2026, e nel 2033 saremo nel secondo millennio della redenzione. Sono sette anni in cui il mondo cambierà radicalmente”. Egli anticipa che questa fase, definita come un grande combattimento spirituale tratto dall’Apocalisse, non indica la fine del mondo ma un periodo di prova e di confronto tra le forze del bene e del male.
L’Interpretazione Apocalittica e il Ruolo di Maria
Padre Livio interpreta i messaggi di Medjugorje alla luce dell’Apocalisse di San Giovanni, evidenziando un conflitto simbolico tra la Donna vestita di sole e il grande dragone rosso, simboli rispettivamente della Madonna e di Satana. In questa prospettiva, il periodo di prova potrebbe durare anche secoli, come suggerito da Papa Giovanni Paolo II, e si configura come un’epoca di sfide spirituali che metteranno alla prova la fede dell’umanità.

I Segreti e il Ruolo di Russia
Sebbene i dettagli specifici dei dieci segreti rimangano riservati, si sa che saranno comunicati tre giorni prima del loro verificarsi. I primi due riguarderebbero calamità naturali a Medjugorje, mentre il terzo segnerebbe un evento indistruttibile sul luogo delle apparizioni. Gli ultimi sette sono associati ai sette flagelli dell’Apocalisse.
Padre Livio richiama anche l’importanza della Russia, citando il Segreto di Fatima e le parole di figure ecclesiastiche come i cardinali Carlo Caffarra e Joseph Ratzinger. Egli sottolinea che il Papa menzionato nel terzo segreto non sarebbe Giovanni Paolo II, nonostante l’attentato del 1981, ma una futura figura che sarà coinvolta nel processo di conversione della Russia e nel disegno divino di salvezza globale.
Il Ruolo del Papa e l’Appello alla Speranza
Nel suo libro “Tutti i segreti si realizzeranno. La promessa della Madonna a Medjugorje”, Padre Livio attribuisce un ruolo centrale a Papa Leone XIII, definendolo il “Papa dei segreti di Medjugorje”. Pur auspicando di lasciare il più possibile in pace il pontefice regnante, il sacerdote riconosce l’importanza di un ruolo guida in questa fase storica di grande tensione spirituale.
L’intervista si conclude con un appello alla speranza e alla partecipazione personale alla battaglia spirituale, che, secondo Padre Livio, può cambiare il volto del mondo: “Dobbiamo essere pronti, vigilanti e pieni di fede, perché il Signore ha promesso che, alla fine, la vittoria sarà dei santi e della Madonna”.
Un Messaggio di Fiducia e di Impegno
In un’epoca di grande incertezza, le riflessioni di Padre Livio Fanzaga invitano a perseverare nella preghiera e nella fiducia nel disegno divino. I segreti di Medjugorje rappresentano non solo un richiamo alla conversione personale e collettiva, ma anche un messaggio di speranza che invita a vivere con intensità la propria fede, nell’attesa di quel tempo di grazia che, secondo quanto affermato dai veggenti, si avvicina sempre di più.