Due giovani trovati morti in mare: recuperati sul fondale in un’area non balneabile
Due giovani trovati morti in mare a Imperia: indagini in corso sulle cause del decesso
Tragedia lungo la costa ligure, dove nella mattinata di sabato 27 giugno due giovani sono stati trovati senza vita nelle acque di Imperia. Il duplice ritrovamento è avvenuto nella zona della foce del torrente Impero, lungo il lungomare Amerigo Vespucci, in un tratto caratterizzato dalla presenza di scogli e classificato come non balneabile.
Le autorità hanno immediatamente avviato le indagini per chiarire le circostanze della vicenda, mentre proseguono gli accertamenti per identificare una delle due vittime e ricostruire quanto accaduto.
Il ritrovamento dei corpi
Il primo allarme è scattato grazie alla segnalazione di un passante che ha notato un corpo in mare nei pressi del parco urbano. Sul posto sono intervenuti la Guardia Costiera, i vigili del fuoco, il personale sanitario e i sommozzatori.
Durante le operazioni di ricerca è stato individuato anche un secondo corpo, adagiato sul fondale della stessa area rocciosa. Entrambi i cadaveri sono stati recuperati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti medico-legali.
Una vittima identificata
Per uno dei due giovani è stato possibile recuperare i documenti personali, che hanno consentito una prima identificazione. Si tratterebbe di un ragazzo di origini tunisine.
L’identità della seconda vittima, invece, è ancora in fase di accertamento. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo e non escludono alcuna ipotesi sulle possibili connessioni tra i due decessi.
Accertamenti in corso
Le indagini sono ora concentrate sulla ricostruzione delle ultime ore di vita dei due giovani e sulle cause della morte. Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e analizzando tutti gli elementi utili per comprendere la dinamica dei fatti.
Saranno gli esami medico-legali e gli ulteriori rilievi effettuati nell’area del ritrovamento a fornire indicazioni decisive per chiarire se si sia trattato di un incidente, di un gesto volontario o di altre circostanze ancora da accertare.
Nel frattempo, le autorità invitano alla massima prudenza nelle aree costiere non balneabili, dove la presenza di scogli, correnti e fondali particolarmente insidiosi può rappresentare un serio pericolo.