Due donne e una 14enne violentate e abbandonate in strada: trovato il colpevole

Un uomo di 30 anni è finito nel mirino degli inquirenti con accuse pesantissime: violenza sessuale e sequestro di persona. Fondamentale la testimonianza di una quattordicenne per ricostruire lo schema d’azione dell’aggressore.
Inizialmente sembravano episodi slegati, frammenti di una violenza urbana purtroppo non isolata. Tuttavia, incrociando i verbali e analizzando i dettagli delle testimonianze, gli investigatori hanno portato alla luce una realtà molto più inquietante: un unico responsabile dietro tre brutali aggressioni avvenute in provincia dell’Aquila. Le vittime sono tre donne, tra cui una ragazzina di soli 14 anni.
Il “metodo”: un approccio rassicurante prima dell’incubo
Dalle ricostruzioni emerge quello che i criminologi definiscono un modus operandi consolidato. L’uomo, un trentenne di origine marocchina residente nella provincia, non agiva con violenza immediata. Il suo approccio era descritto come “rassicurante”: un incontro apparentemente casuale, una chiacchierata, spesso l’offerta di un passaggio in auto.
Una volta ottenuta la fiducia delle vittime, la situazione precipitava in pochi minuti. L’auto deviava verso aree periferiche, zone isolate o nei pressi di linee ferroviarie, dove le grida di aiuto non potevano essere udite da nessuno. Lì scattava la violenza: minacce, abusi e, infine, l’abbandono delle donne in stato di shock lungo strade secondarie.
La svolta: la testimonianza della quattordicenne
Il tassello decisivo per chiudere il cerchio attorno al sospettato è arrivato dal racconto della vittima più giovane. La quattordicenne, che si trovava con un’amica, sarebbe stata convinta a salire a bordo con la promessa di una serata tranquilla.
Il tragitto verso il luogo isolato e l’incubo vissuto dalla giovane hanno fornito agli inquirenti gli elementi chiave per collegare i casi precedenti. Grazie alla sua precisione nel descrivere l’uomo e le sue modalità operative, le forze dell’ordine sono riuscite a risalire al trentenne, la cui fisionomia è risultata compatibile con tutte le descrizioni raccolte.
Le indagini: accuse di violenza e sequestro
L’inchiesta, che inizialmente procedeva su binari separati, è ora confluita in un unico fascicolo. L’uomo deve rispondere di reati gravissimi:
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Violenza sessuale aggravata
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Sequestro di persona
“Tutte le vittime hanno descritto una dinamica che si ripete: un approccio che non appariva subito pericoloso, per poi trasformarsi in un incubo di violenza in luoghi dove chiedere aiuto era impossibile.”