Di Battista è nell’ospedale italiano: cosa sta succedendo

L’ atterraggio ha riportato in Italia Di Battista, reduce da giorni difficili.
Il volo partito da Cuba racconta una vicenda sanitaria complessa, iniziata con un malessere improvviso e diventata delicata.
Dopo giorni di cure, il rientro nel nostro Paese è avvenuto, catturando l’attenzione della stampa nazionale.
Tutto è stato organizzato secondo precauzioni per rendere sicuro il viaggio.
Alessandro Di Battista è rientrato questa mattina a Roma con un volo partito da Cuba. L’aereo, partito ieri sera dall’isola caraibica, ha effettuato l’ultimo scalo in Lussemburgo prima dell’atterraggio a Ciampino.
Il viaggio è avvenuto in condizioni stabilite per ridurre i rischi legati al suo stato di salute dopo un periodo segnato da un’emergenza.Il dramma era iniziato nei giorni precedenti, quando forti dolori alla testa avevano imposto un primo controllo sanitario all’ospedale di Santa Clara, la struttura più vicina al luogo in cui si trovava. Di fronte alla gravità del quadro, era stato disposto il trasferimento all’Avana, nell’ospedale Hermanos Ameijeiras, dotato di strumenti e specialisti. Operato d’urgenza.
Il rientro ha richiesto un protocollo di sicurezza specifico. Il velivolo ha viaggiato a bassa quota, così da limitare gli effetti della pressurizzazione, e ha previsto scali. Ora Di Battista si trova in un ospedale italiano ma per quale motivo?
Appena sceso dall’aereo, D è stato trasferito direttamente al Policlinico Agostino Gemelli, a Roma, in cui è stato ricoverato per iniziare una nuova fase, fatta di cure, riabilitazione e convalescenza, con l’obiettivo di recuperare le energie dopo una vicenda complessa. Un neurochirurgo e un rianimatore lo avevano raggiunto a Cuba per assisterlo.Nel frattempo, attorno a lui si è stretta una rete di affetto e sostegno. Al suo fianco sono rimasti la compagna Sahra, madre dei suoi due figli, e l’amico Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi. Quest’ultimo ha gestito anche la comunicazione, cercando un equilibrio tra l’attenzione pubblica suscitata dall’ex esponente pentastellato e la discrezione chiesta dalla famiglia in questa fase delicata.
Il segnale che qualcosa stesse migliorando era arrivato nelle ore precedenti, quando Schierarsi aveva ringraziato medici, infermieri e fisioterapisti impegnati nell’assistenza prima del rientro. Un messaggio che aveva alimentato l’attesa per il ritorno.


