Deve fare esame per tumore entro 72 ore ma non c’è posto negli ospedali

Si è sentito dire da vari ospedali pubblici che non c’era posto per lui. E così un uomo originario del Pavese si è dovuto rivolgere a una struttura privata a pagamento per sottoporsi a una Pet (acronimo inglese di tomografia a emissione di positroni) e sapere se doveva operarsi per un tumore.

I medici gli avevano prescritto l’esame da fare entro 72 ore.

Come riporta Tgcom24, nessun nosocomio pubblico è riuscito a garantire all’uomo la Pet e così la famiglia è stata costretta ad andare in una struttura privata proprio perché non poteva e non voleva più attendere visti i tempi molto stretti. E infatti la famiglia ha contattato vari centri della regione ma la disponibilità degli ospedali era di 15 giorni.

La Pet è una tecnica diagnostica di medicina nucleare che consente di confermare o meno una diagnosi di tumore, la presenza di metastasi o la diminuzione di massa tumorale ed è anche utile per valutare l’efficacia di una terapia oncologica. L’esame ha una controindicazione assoluta per le donne in gravidanza o in allattamento. Inoltre per i pazienti con diabete viene raccomandata una valutazione da parte del medico prima di sottoporsi all’esame. Le persone che hanno subito interventi chirurgici da meno di un mese e coloro che hanno eseguito trattamenti radioterapici da meno di tre mesi devono dichiararlo prima dell’esame.

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