Cittadinanza a Ramy, per Salvini è sì: “Ha dimostrato di aver capito i valori di questo Paese”

Alla fine, anche Matteo Salvini è d’accordo. Quel riconoscimento andrebbe dato, perché “meritato”.

È stato durante la puntata del “Maurizio Costanzo Show” che il ministro dell’Interno ha detto sì alla cittadinanza a Ramy, “perché è come se fosse mio figlio”. Il ragazzino che, la settimana scorsa, ha chiamato i soccorsi dall’autobus preso in ostaggio e poi incendiato da Ousseynou Sy a San Donato, per il vice presidente del Consiglio “ha dimostrato di aver capito i valori di questo Paese”.

Salvini ha fatto sapere di aver invitato al Viminale i cinque ragazzi della scuola media Vailati e i 12 carabinieri coinvolti nel dirottamento sulla Paullese. A incontrare il ministro sarà Adam, che dopo aver nascosto il telefonino al terrorista è riuscito a chiamare le forze dell’ordine, fornendo indicazioni utili; Aurora, che presa in ostaggio ha mantenuto la calma; Fabio, che ha parlato con il terrorista cercando di dissuaderlo e tranquillizzarlo; Nicolò, che si è “offerto” come ostaggio dopo la richiesta di Sy e Ramy, che sottraendo all’attenzione il cellulare è riuscito a fare la telefonata alle autorità.

E proprio sul gesto di Ramy, il capo del Viminale ha concluso: “Il ministro dell’Interno è tenuto a far rispettare le leggi. Per atti di bravura o di coraggio le leggi si possono superare”.

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