Cataratta, i primi sintomi a cui prestare attenzione 

La cataratta è l’opacizzazione di una lente (cristallino) situata nell’occhio, che consente di mettere a fuoco le immagini sulla retina e si tratta di un disturbo non certo di poco conto che va a inficiare lo svolgimento della routine, soprattutto nei casi più severi. In tanti sono coloro che ne soffrono e che, spesso, non riescono a individuarne subito i sintomi.

Per via dei ritmi frenetici imposti dalla quotidianità, spesso tendiamo a sottovalutare, a non dare più di tanto peso a dei sintomi che si manifestano e persistono, cronicizzandosi. Solo in extremis, decidiamo di rivolgerci ad uno specialista, con il rischio di peggiorare, nel frattempo, pesantemente, la nostra condizione.

Gli esperti, hanno individuato una serie di fattori che portano la comparsa della cataratta, Tra i più conclamati troviamo: l’invecchiamento naturale dei tessuti, una continua esposizione non protetta ai raggi UV, traumi oculari o ferite, uso di farmaci cortisonici, diabete mellito, glaucomia o miopia elevata, retiniti pigmentose, ereditarietà.

Sapendo perfettamente che prevenire è meglio che curare, come recita un vecchio ma sempre attuale detto, in molti, spulciando su web, sono alla ricerca dei sintomi con cui la cataratta esordisce.

Se anche voi vi state chiedendo quali sono i sintomi a cui prestare attenzione, in quanto indicativi della cataratta, non ci resta che scoprirli, dettagliatamente, insieme, nel prosieguo dell’articolo, in modo da poter giungere ad una diagnosi e a una cura tempestiva, prendendo il tempo la situazione. Premesso che sono davvero in tanti coloro che li lamentano, vediamo i sintomi della cataratta cui…

Premesso che sono davvero in tanti coloro che li lamentano, vediamo i sintomi della cataratta cui prestare attenzione. Tra i più insopportabili troviamo il fastidio visivo causato dalle luci, soprattutto di sera (es. pensiamo a chi sta guidando), annebbiamento della vista, difficoltà nel distinguere i colori che risultano alterati, sdoppiamento visivo, difficoltà di lettura, dissolvenza delle immagini, necessità di cambiare spesso graduazione degli occhiali.

Gli oggetti illuminati sembrano circondati da aloni e vi è un evidente fastidio ai raggi solari. Capiamo bene che si tratta di sintomi variegati ma soprattutto, facilmente fraintendibili, in quanto, chi non è del settore, potrebbe facilmente scambiarli per altri disturbi visivi

E’ per questo che non occorre esitare, non occorre perdere tempo ma, alla comparsa di uno di questi sintomi, è doveroso rivolgersi immediatamente ad uno specialista che, con una diagnosi precoce, può curare sul nascere la patologia.

La cataratta potrebbe essere confusa con la miopia o l’astigmatismo. Peraltro,  la situazione, se non presa tempestivamente, può solo peggiorare ed è pertanto opportuno rivolgersi ad uno specialista che provvederà alla diagnosi di cataratta con una serie di esami strumentali, dopo aver proceduto all’anamnesi del paziente e, ovviamente, all’attenta valutazione dei sintomi da lui lamentati. Tra gli esami eseguiti per la diagnosi: esame biomicroscopico completo con lampada a fessura; esame completo della refrazione e dell’acutezza visiva, ecobiometria, biomicroscopia dell’endotelio corneale, ecografia bulbare, topografia o tomografia corneale, campimetria computerizzata e pachimetria corneale, valutazione della motilità con visita ortottica.

I sintomi generalmente si presentano dopo aver superato la soglia dei 60 anni, ma la malattia può presentarsi anche prima. Come dicevamo, prevenire è meglio che curare. La prevenzione passa per controlli oculisti regolari, il non fumare, il condurre uno stile di vita sano, adottando uno stile dietetico ricco di frutta, verdura e omega 3, oltre al praticare un esercizio fisico costante, ridurre l’obesità, tenere sotto controllo la glicemia. E’ consigliabile indossare occhiali da sole prima di uscire e dormire almeno 8 ore per notte.