Nelle ore successive resta fondamentale seguire l’evoluzione della situazione, mentre vengono mantenute misure prudenziali per tutelare la popolazione.
Le decisioni adottate puntano soprattutto a limitare possibili esposizioni, in attesa che i controlli in corso permettano di definire un quadro più preciso.
Eventuali proroghe dipenderanno dagli sviluppi e dalle valutazioni successive, mentre resta alta l’attenzione generale su possibili nuove disposizioni.
Ad Airola, nel Beneventano, il sindaco Vincenzo Falzarano dispone la chiusura delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado per l’1 e il 2 settembre 2026, compresi i centri estivi. La decisione arriva dopo l’incendio divampato nell’area Pip, in un sito di stoccaggio di rifiuti sotto sequestro giudiziario. Provvedimenti precauzionali interessano anche Rotondi e Cervinara, nell’Avellinese, dove vengono sospese le attività scolastiche per il timore legato alla qualità dell’aria.
Il rogo coinvolge plastica e balle di rifiuti, generando una vasta colonna di fumo. I vigili del fuoco restano impegnati nelle operazioni di spegnimento, mentre l’Arpac controlla i livelli di inquinamento e gli enti competenti monitorano l’evoluzione. Ai cittadini viene raccomandato di tenere porte e finestre chiuse, evitare permanenze prolungate all’aperto e lavare accuratamente frutta e verdura. Il sindaco di Montesarchio chiede inoltre chiarimenti sulla gestione del deposito sequestrato e valuta, insieme agli altri Comuni, possibili iniziative per accertare eventuali responsabilità e un possibile danno ambientale.


