Mascherina sì, mascherina no. All’inizio non serve, dopo diventa indispensabile. Prima solo al chiuso, poi anche all’aperto.

Tassativa sui mezzi, obbligatoria in strada quando si è a meno di un metro di distanza. Con i congiunti sì e con i conviventi no, a patto però che non siano positivi. Dall’inizio della pandemia la posizione di esperti e istituzioni sul principale dispositivo di protezione è a stata dir poco oscillante. Ma la mascherina è una questione che divide e polarizza soprattutto l’opinione pubblica. Se per i no mask è il simbolo della dittatura sanitaria e liberticida per un italiano su tre chi non la mette dovrebbe andare in galera. È il risultato del sondaggio commissionato da Affariitaliani.it a Lab2101.

La recente impennata di nuovi contagi può aver fatto la sua parte. Ma, di fatto, la rilevazione di Roberto Baldassari, direttore generale di Lab2101, parla chiaro. A fronte del 62,9% contrario, ben il 37,1% degli intervistati pensa che data la seconda ondata di Covid-19 per chi non indossa la mascherina ci vorrebbe addirittura il carcere. Non solo. Oltre la metà del campione (il 51,3%) boccia categoricamente l’ultimo Dpcm del 18 ottobre. La linea avallata dal premier Giuseppe Conte sarebbe “troppo morbida”.

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Se chi non la indossa dove è obbligatorio (mezzi pubblici e dove la distanza di un metro non può essere garantita) non rischia ancora la galera le sanzioni sono già salatissime. Chi viene beccato senza potrebbe pagare una multa da 400 a 1000 euro (che può essere versata a rate). L’importo è a discrezione delle forze dell’ordine che pizzicano il trasgressore. Anche chi la indossa male, sotto il mento o lascia il naso scoperto, rischia sanzioni pesanti. Mentre per chi non rispetta la quarantena imposta dalle autorità sanitarie scatta l’illecito penale. E qui è previsto l’arresto fino a 18 mesi a cui si aggiunge la multa fino a 5.000 euro. E con la pena cumulativa, non basta pagare la corrispettiva somma di denaro per estinguere il reato. Insomma, la macchia sulla fedina penale resta.

La linea dura reclamata da un cittadino su tre non ha ancora però “sfondato” nel governo. La stessa cosa non vale per tutti i Paesi. Qatar e Kuwait sono decisamente più “avanti” nel flagellare chi esce a viso scoperto. Il ministero della Salute del Kuwait ha annunciato che chiunque venga beccato, rischia fino a tre mesi di prigione, mentre la tv di stato del Qatar ha riportato che la massima pena sarà di 3 anni. Anche l’Europa però non è esente dalla stretta sanzionatoria. In Francia fino a 6 mesi di prigione per chi viola il coprifuoco. In Portogallo invece si rischiano fino a 10mila euro per chi non mette la mascherina. E in Germania si sta valutando il divieto di pernottare fuori da un Land ad alto rischio. Per rimanere in Italia, Lombardia e Campania si preparano al coprifuoco dalle 23 con le annesse sanzioni pronte a scattare per i trasgressori. Ma al 37,1% dei “radicali” della mascherina pare non bastare.

ilgiornale.it

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