Assalto al portavalori sull’A14: esplosione del blindato e sparatoria, autostrada chiusa nelle Marche

Un episodio di inaudita violenza ha sconvolto il pomeriggio di lunedì lungo l’autostrada A14 Bologna–Taranto, nel tratto tra Loreto (Ancona) e Civitanova Marche (Macerata). Un commando armato ha assaltato un portavalori della Mondialpol, provocando un’esplosione e una sparatoria che hanno lasciato il paese sotto shock.
L’assalto e la dinamica
Intorno alle 18:30, almeno cinque uomini mascherati e armati hanno messo in atto un’operazione studiata nei minimi dettagli. Dopo aver piazzato chiodi a tre punte sull’asfalto per rallentare i veicoli, hanno costretto i due furgoni della Mondialpol – uno contenente il denaro e l’altro di scorta – a fermarsi. Successivamente, hanno fatto esplodere il blindato principale con un ordigno artigianale, nel tentativo di impossessarsi del denaro trasportato.
Testimoni presenti sulla carreggiata hanno riferito di un “forte boato seguito da colpi d’arma da fuoco”, mentre alcuni automobilisti sono stati costretti a fermarsi e a cercare rifugio dietro le barriere laterali. La banda si sarebbe poi dileguata nei campi circostanti, abbandonando parte dell’attrezzatura usata per il colpo.
Autostrada bloccata e caos nel traffico
L’intervento delle forze dell’ordine ha portato alla chiusura totale del tratto autostradale, con code di diversi chilometri in entrambe le direzioni. Autostrade per l’Italia ha disposto uscite obbligatorie: chi viaggia verso sud deve uscire a Loreto e rientrare a Civitanova Marche, mentre in direzione nord il percorso è inverso. Sul posto sono intervenute numerose pattuglie della Polizia Stradale, i reparti speciali e il personale di Autostrade, che hanno isolato l’area per le verifiche del caso.
Fuga e indagini in corso
Le forze dell’ordine stanno cercando di rintracciare i banditi, che si sarebbero dileguati a piedi nei campi adiacenti, forse con l’aiuto di complici. Sono stati istituiti posti di blocco su tutte le principali arterie delle Marche e dell’Abruzzo settentrionale, mentre un elicottero sorvola la zona per facilitare le ricerche.
Al momento non risultano feriti tra i vigilanti, anche se gli agenti coinvolti sono sotto shock. Le autorità stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza lungo il tratto autostradale per identificare i veicoli usati dai malviventi.
Una rapina pianificata nei minimi dettagli
Gli inquirenti definiscono l’operazione come “militare e pianificata”, con modalità che ricordano altri assalti ai portavalori avvenuti nel Centro Italia, spesso condotti da bande esperte nell’uso di esplosivi. La complessità del blitz ha portato la Procura di Ancona a coinvolgere il ROS dei Carabinieri e la Direzione Distrettuale Antimafia, per valutare eventuali collegamenti con altre organizzazioni criminali.
Testimonianze e prossimi sviluppi
Un automobilista rimasto bloccato nel traffico ha raccontato: “Ho sentito un boato e poi spari in sequenza, sembrava una guerra. La gente scappava dalle macchine cercando rifugio. Ho visto fumo e il blindato in fiamme”. Le operazioni di bonifica sono ancora in corso, e il tratto autostradale rimane chiuso in entrambe le direzioni, con il traffico in tilt.
Le indagini proseguono senza sosta: verranno ascoltati i vigilanti coinvolti, analizzati i tabulati dei veicoli transitati prima dell’assalto e utilizzati droni per individuare la via di fuga del commando. Si teme che questa possa essere solo una delle tante azioni coordinate contro i trasporti di valori in Italia.
Un episodio che scuote l’intera regione
L’attacco, di grande violenza e pianificazione, rappresenta un grave episodio di criminalità organizzata e mette in allarme le autorità, che si preparano a intensificare i controlli e le operazioni di sicurezza lungo le principali arterie stradali e autostradali del Paese.