Accordo di pace tra Israele e Hamas: Trump annuncia la firma e il rilascio degli ostaggi

Il mondo guarda con attenzione alla recente dichiarazione dell’ex presidente Donald Trump, il quale ha annunciato che Israele e Hamas hanno firmato la prima fase di un piano di pace che potrebbe porre fine al conflitto nella Striscia di Gaza. La notizia è stata diffusa tramite il suo profilo su Truth Social, dove ha espresso il suo orgoglio per questo traguardo storico.

Secondo Trump, l’accordo prevede il rilascio di tutti gli ostaggi e il ritiro progressivo dell’esercito israeliano, concordato tra le parti. “Tutte le parti saranno trattate equamente. È un grande giorno per il mondo arabo e musulmano, per Israele e per gli Stati Uniti,” ha scritto, ringraziando i mediatori di Qatar, Egitto e Turchia per il loro contributo decisivo.

La firma ufficiale dell’accordo è prevista per giovedì alle 12 al Cairo (le 11 italiane), con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi che ha invitato Trump a partecipare alla cerimonia, riconoscendo il ruolo cruciale dell’Egitto nei negoziati condotti a Sharm el-Sheikh.

Il Piano di Pace: Cessate il Fuoco e Ritiro delle Truppe

Il piano, elaborato con l’assistenza degli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, prevede una prima fase di cessate il fuoco, la liberazione progressiva degli ostaggi e un parziale ritiro dell’IDF (l’esercito israeliano) da Gaza City e da altre aree densamente popolate, mantenendo sotto controllo israeliano solo la zona di Rafah.

I colloqui, iniziati a Sharm el-Sheikh, hanno visto la partecipazione di numerosi attori internazionali, tra cui il capo della delegazione israeliana Ron Dermer, il premier qatariota Mohammed al-Thani e il direttore dell’intelligence turca Ibrahim Kalin. Nonostante il clima di speranza, rimangono aperte questioni delicate, come la richiesta da parte di Hamas di rilasciare prigionieri palestinesi detenuti per terrorismo, tra cui Marwan Barghouti.

Reazioni da Israele e Palestina

Le famiglie degli ostaggi israeliani hanno accolto con ansia la notizia dell’accordo, esprimendo una miscela di speranza e paura. “È impossibile respirare,” ha raccontato Yotam Cohen, fratello di un soldato rapito. Al contrario, Hamas ha confermato a al-Mayadeen che l’accordo prevede un cessate il fuoco totale e il rilascio graduale dei prigionieri, ribadendo però che la questione di Barghouti resta centrale nei negoziati.

Possibile Visita di Trump in Medio Oriente

Fonti diplomatiche suggeriscono che Donald Trump potrebbe recarsi in Medio Oriente già domenica per celebrare la firma dell’accordo. “L’intesa è vicina, ma nulla è ancora scontato,” ha commentato il ministro degli Esteri turco. Gli Stati Uniti hanno fatto sapere che non si ritireranno dai negoziati fino a quando il contratto non sarà formalmente siglato.

Nel frattempo, a Gaza, gli scontri tra l’IDF e i miliziani di Hamas continuano, sebbene un cessate il fuoco potrebbe entrare in vigore nelle prossime ore. Se confermato, l’accordo rappresenterebbe una svolta significativa, segnando la fine di un conflitto durato due anni e aprendo la strada a un complesso processo di ricostruzione e riconciliazione regionale.