“Abbattete le statue di Gesù”: il folle invito dello scrittore Shaun King per arginare la supremazia bianca


Siamo alla follia. In nessun altro modo è possibile commentare il tweet dello scrittore americano Shaun King, attivista per i diritti civili, che fa appello ai fanatici seguaci del movimento Black Lives Matter. “Sì, penso che le statue che raffigurano Gesù come un europeo bianco debbano essere abbattute, sono una forma di suprematismo e lo sono sempre stato, nella Bibbia quando la famiglia di Gesù voleva nascondersi indovinate dove è andata? In Egitto, non in Danimarca, buttatele giù”.

Gesù va raffigurato con la carnagione scura

Gesù, a suo avviso, va raffigurato con la carnagione scura. Il problema, attacca, è che “gli americani bianchi che per centinaia di anni hanno comprato, venduto, scambiato, violentato e schiavizzato a morte gli africani in questo Paese, semplicemente non possono avere quest’uomo al centro della loro religione”.

L’oltraggio ai simboli cristiani

Dopo le statue di Churchill, Colombo, Roosevelt, Leopoldo II e dei generali confederati ora l’attacco si sposta ai simboli della cristianità. In un crescendo di furore iconoclasta che dovrebbe allarmare anche le coscienze convertite al più ottuso buonismo. Anche il Washington Post ha dovuto ammettere che il movimento anti-statue sta raggiungendo livelli assurdi. E’ diventato feroce, ignorante, violento. E ha l’obiettivo di rimettere in discussione la storia.

Un obiettivo utopistico e da rigettare. Lo dimostrano gli assalti alla statua di un filosofo come David Hume a Edimburgo o anche le proposte ridicole come quella del sindaco svedese di Umea: “Togliete le statue degli oppressori e fatene una a Greta Thunberg”. A San Francisco rimossa la statua di San Junipero Serra, il francescano evangelizzatore della California. Il fanatismo si diffonde come un virus e infetta l’Europa dopo gli Stati Uniti. E chi lo predica, anziché essere messo ai margini, viene troppo spesso preso in seria considerazione.