Nuovo codice della strada: fino a 320 euro di multa e 2 punti alla patente se…

Una novità del Codice della strada potrebbe cambiare alcune abitudini degli automobilisti, introducendo sanzioni economiche e conseguenze sulla patente.

Il provvedimento riguarda la sicurezza della circolazione e punta a disciplinare situazioni nelle quali convivono veicoli differenti.

La proposta è stata presentata nell’ambito di un intervento destinato ad aggiornare diverse regole della mobilità.

Alcuni comportamenti quotidiani potrebbero essere disciplinati in modo più preciso, con obblighi legati a circostanze specifiche.

Il testo ha ricevuto un primo via libera governativo, ma deve ancora completare il percorso di approvazione.

Non tutte le misure annunciate sono immediatamente applicabili: occorre distinguere le proposte dalle norme vigenti.

Le modifiche puntano a ridurre situazioni di pericolo e a rendere più ordinata la condivisione delle strade.

Per gli automobilisti sarà essenziale conoscere le sanzioni, ma anche quando scatterebbero gli eventuali obblighi.

Una lettura superficiale delle anticipazioni rischia infatti di trasformare una misura futura in un divieto già operativo.

Quale comportamento potrebbe costare fino a 320 euro e comportare la perdita di due punti sulla patente?

Le nuove disposizioni sono contenute in uno schema normativo che prevede cambiamenti per conducenti e utenti della strada.

La loro applicazione dipenderà dall’approvazione definitiva e dalle modalità di entrata in vigore previste dalla legge.

Non sarebbe corretto parlare oggi di una sanzione applicabile per una condotta disciplinata soltanto dalla proposta.

Le regole prospettate individuano una situazione delimitata, evitando un obbligo generalizzato in qualsiasi condizione di circolazione.

Anche le caratteristiche della strada assumono rilievo, insieme alle modalità con cui procede il flusso dei veicoli.

La finalità dichiarata è favorire una circolazione prevedibile, limitando le manovre potenzialmente pericolose tra categorie differenti.

Il testo interviene inoltre su un altro aspetto della viabilità, prevedendo deroghe sottoposte a condizioni di sicurezza.

Per comprendere la novità occorre esaminare il comportamento richiesto, i limiti di applicazione e lo stato dell’iter.

Secondo l’articolo 51 dello schema di decreto, sulle strade urbane a carreggiate separate con almeno due corsie per senso di marcia, quando il traffico è fermo o procede a passo d’uomo, gli automobilisti dovrebbero spostarsi ai margini delle corsie: quelli a sinistra verso sinistra e quelli a destra verso destra, creando un corridoio per moto e scooter.

Chi non rispettasse questo obbligo rischierebbe una multa da 80 a 320 euro e la decurtazione di due punti. Lo schema consentirebbe inoltre alle due ruote di utilizzare a velocità ridotta la corsia d’emergenza in determinate situazioni di rallentamento, dando precedenza ai soccorsi. Al 6 novembre 2026 queste disposizioni non sono ancora in vigore e devono completare l’iter legislativo.