“Nuova scossa forte poco fa”. Terremoto in Sicilia, evacuazione in corso
Una sequenza di scosse nel Tirreno meridionale ha fatto tremare la Sicilia nelle ore centrali della giornata, con il sisma percepito distintamente dalle isole Eolie fino a Palermo e Catania. La scossa più intensa ha generato apprensione tra i cittadini e ha portato all’attivazione delle misure di sicurezza, compresa un’allerta maremoto arancione. Al momento non risultano vittime né danni segnalati a persone o strutture.
L’attività sismica nel fondale del Tirreno meridionale è proseguita anche nel pomeriggio. Una nuova forte scossa è stata avvertita dalla popolazione e rilevata dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 15.55. In base alla prima stima provvisoria dell’Ingv, l’evento avrebbe avuto una magnitudo compresa tra 5.0 e 5.5.
Dopo il sisma sono state registrate altre due scosse, rispettivamente di magnitudo 2.8 e 2.9. Il quadro resta quindi in evoluzione e viene seguito dagli enti competenti, mentre proseguono gli accertamenti sui dati raccolti dalla rete sismica. Le valutazioni iniziali, come avviene in questi casi, possono essere riviste dopo l’analisi completa delle rilevazioni.
Secondo le informazioni diffuse dall’Ingv, dall’inizio della sequenza, alle 11.51, sono state registrate almeno cinque scosse nel Tirreno meridionale. Quella più intensa della prima fase, rilevata alle 12.19, era stata inizialmente indicata con una magnitudo attorno a 5 e una profondità di circa 9 chilometri. Nelle prime comunicazioni erano emersi anche valori differenti, tra cui una magnitudo di 4.3.
L’epicentro è stato localizzato a nord-ovest delle isole Eolie, in un’area non distante da Alicudi. La terza scossa della sequenza è stata quella avvertita con maggiore chiarezza in numerose località siciliane: il movimento è stato percepito nell’arcipelago eoliano, a Palermo, a Catania e in altri centri dell’isola.

La percezione delle scosse ha spinto diverse persone a uscire dagli edifici, mentre il Comune di Palermo ha disposto l’evacuazione precauzionale di alcune strutture pubbliche e istituti scolastici. Il provvedimento è stato adottato per consentire le verifiche necessarie e tutelare studenti, lavoratori e cittadini durante il monitoraggio dell’emergenza.
Il sindaco Roberto Lagalla ha spiegato che l’amministrazione segue costantemente gli sviluppi in raccordo con le strutture competenti. Nelle prime ore successive al sisma, ha precisato il Comune, non erano arrivate segnalazioni di danni a persone o cose. L’eventuale evacuazione degli edifici viene considerata una scelta esclusivamente preventiva.
«Stiamo seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione, in costante raccordo con tutte le strutture competenti», ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla.
Particolare attenzione è stata rivolta all’allerta maremoto di livello arancione diramata dopo la sequenza sismica. Il capo della Protezione civile siciliana, Salvo Cocina, ha disposto l’immediato stato di allerta e la pronta operatività dei Comuni interessati e delle strutture di emergenza, con l’obiettivo di garantire l’applicazione delle indicazioni previste per le aree costiere.
Il Comune di Palermo ha invitato la popolazione, soprattutto chi si trova lungo il litorale o opera in mare, a rispettare con rigore le comunicazioni ufficiali. L’indicazione è di non uscire in mare e di non avvicinarsi alla costa fino a nuove disposizioni delle autorità. Il sindaco ha inoltre avviato contatti con la Capitaneria di porto per definire le misure di prudenza necessarie.

Le autorità continuano a seguire l’attività sismica nel Tirreno meridionale e a verificare gli eventuali rischi collegati alla sequenza. L’attenzione resta concentrata sugli edifici pubblici, sulle scuole e sulle zone costiere. Al momento, sulla base delle prime informazioni disponibili, non risultano danni a persone o cose.
La situazione resta comunque sotto osservazione. Ai cittadini viene raccomandato di attenersi esclusivamente agli aggiornamenti della Protezione civile, dell’Ingv e delle amministrazioni locali, evitando comportamenti autonomi e rispettando tutte le misure precauzionali fino alla conclusione delle verifiche.








