Vannacci: “Terrorizzeremo i delinquenti, li prenderemo uno a uno”. E attacca il governo dopo gli scontri

Roberto Vannacci alza i toni sulla sicurezza e accusa il centrodestra di non aver adottato misure sufficientemente efficaci contro la violenza nelle piazze. Dopo i disordini che hanno colpito Milano, il leader di Futuro nazionale promette una linea più dura contro i responsabili delle devastazioni e dei saccheggi, rivendicando la necessità di individuare e punire chi si rende protagonista degli scontri.
«Saremo noi a terrorizzare i delinquenti, li andremo a prendere uno a uno» e faremo «pagare loro la distruzione che hanno causato»: sono le parole pronunciate da Vannacci durante un collegamento da remoto alla presentazione dell’iniziativa del suo partito dedicata all’ordine pubblico.
Un intervento dai toni duri, che arriva mentre il governo prepara nuove misure per contrastare la violenza durante le manifestazioni, con particolare attenzione al coinvolgimento dei minorenni e al rafforzamento dei controlli nelle città.
L’attacco di Vannacci al centrodestra: «Questa ipodestra non fa quasi nulla»
Nel suo intervento, l’ex generale non risparmia critiche alla maggioranza di governo, accusandola di non aver dato seguito agli annunci sulla sicurezza con provvedimenti realmente efficaci.
«Sono anni che questa ipodestra non fa quasi nulla. Non ha preso alcun provvedimento efficace. La dimostrazione è quello che è successo a Milano», ha dichiarato.
Il termine ipodestra viene utilizzato da Vannacci per contestare quella che considera una distanza tra le promesse politiche del centrodestra e i risultati ottenuti sul fronte dell’ordine pubblico.
Il leader di Futuro nazionale punta così a distinguere la propria proposta da quella della maggioranza, presentandosi come sostenitore di una strategia più rigorosa nei confronti di chi partecipa agli scontri e danneggia beni pubblici e privati.
La sua posizione si sviluppa attorno a due obiettivi: individuare i responsabili delle violenze e introdurre strumenti che, secondo la sua impostazione, consentano di prevenire gli scontri prima che degenerino.

La proposta di Futuro nazionale: pene più severe e nuove regole per i cortei
Già nei giorni precedenti Vannacci aveva anticipato alcune delle linee guida dell’iniziativa di Futuro nazionale in materia di sicurezza.
Tra i punti centrali figurano il contrasto alle violenze organizzate durante le manifestazioni, l’inasprimento delle pene nei casi in cui emergano finalità terroristiche e l’introduzione di una distanza di sicurezza tra i manifestanti e i reparti delle forze dell’ordine schierati sul posto.
Secondo la proposta illustrata dal leader del partito, il mancato rispetto della distanza e degli ordini impartiti dalle autorità dovrebbe consentire di intervenire sul corteo prima che la situazione degeneri in uno scontro.
Vannacci richiama soprattutto il comportamento di gruppi che, nella sua ricostruzione, pianificano le azioni violente, assegnano compiti ai partecipanti e aggrediscono gli agenti in maniera organizzata.
Si tratta, al momento, di linee politiche annunciate dal partito. Per comprenderne l’effettiva portata sarà necessario esaminare eventuali testi normativi, le modalità di applicazione e le garanzie previste per il diritto di manifestare pacificamente.
Milano dopo gli scontri: arresti, denunce e negozi danneggiati
Le dichiarazioni di Vannacci arrivano dopo il fine settimana di violenze che ha interessato Milano, dove manifestazioni e disordini sono stati accompagnati da danneggiamenti, saccheggi e scontri con le forze dell’ordine.
Le mobilitazioni hanno coinvolto persone scese in piazza per protestare contro il carovita e le difficoltà dei servizi pubblici. Accanto ai manifestanti pacifici, tuttavia, si sono registrati episodi di violenza, con cassonetti incendiati, vetrine distrutte e attività commerciali prese di mira.
Secondo il bilancio diffuso dalla polizia e riportato da Reuters il 19 ottobre, 271 persone sono state accompagnate negli uffici di polizia, mentre 32 sono state arrestate e altre 28 denunciate in relazione agli episodi di domenica.
Uno degli aspetti che hanno maggiormente alimentato il dibattito politico è il coinvolgimento di numerosi minorenni.
Le conseguenze dei disordini si sono fatte sentire anche sul commercio. Diversi negozi del centro hanno deciso di chiudere anticipatamente o di proteggere le vetrine, temendo ulteriori danneggiamenti.
È proprio in questo contesto che Vannacci ha rilanciato la sua richiesta di una risposta più severa, sostenendo che gli autori delle violenze debbano essere identificati e chiamati a rispondere delle proprie azioni.
Il governo prepara nuove misure sulla sicurezza
Anche l’esecutivo si sta muovendo per affrontare il problema. Il 19 ottobre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presieduto un vertice a Palazzo Chigi con ministri, vertici delle forze di polizia e rappresentanti dell’intelligence, dedicato all’analisi dei disordini e alle possibili misure da adottare.
Il Consiglio dei ministri è chiamato a esaminare ulteriori interventi sulla sicurezza, con particolare attenzione alla prevenzione delle violenze durante le manifestazioni e al coinvolgimento dei giovanissimi.
Tra le ipotesi discusse figurano modifiche alle procedure di fermo preventivo, nuove disposizioni contro i danneggiamenti di gruppo e strumenti per intervenire nelle situazioni considerate maggiormente a rischio.
Sui tempi e sulla durata del trattenimento preventivo dei minorenni sono circolate indicazioni differenti. Matteo Salvini ha parlato di un possibile trattenimento fino a 12 ore, mentre altri esponenti della Lega hanno indicato l’obiettivo di arrivare a 24 ore.
Saranno comunque le disposizioni definitive a chiarire quali persone potranno essere interessate dalle misure, in quali circostanze e con quali limiti.
Altri 500 militari a Milano per rafforzare i controlli
Accanto alle proposte legislative, il governo punta anche sul rafforzamento della presenza sul territorio.
Matteo Salvini ha annunciato l’arrivo di altri 500 militari dell’operazione Strade Sicure a Milano, con l’obiettivo di aumentare la vigilanza nelle aree più sensibili e contribuire al presidio della città.
Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto ha sollecitato norme che consentano ai militari di supportare temporaneamente le forze di polizia con funzioni adeguate alle esigenze operative, indicando un periodo di tre mesi.
L’eventuale introduzione di nuove disposizioni dovrà essere distinta dalle attività già previste nell’ambito dell’operazione Strade Sicure.
Il rafforzamento dei controlli rappresenta una delle risposte annunciate dalle istituzioni dopo gli episodi di violenza, mentre resta aperto il confronto sugli strumenti più efficaci per prevenire nuovi disordini.
Sicurezza e disagio giovanile: il confronto arriva in Parlamento
Il dibattito non riguarda soltanto l’inasprimento delle pene o il rafforzamento dei controlli. Una parte delle misure allo studio potrebbe essere collegata al disegno di legge sulla sicurezza e sulla prevenzione del disagio giovanile, già all’esame del Senato.
Il calendario parlamentare del 20 ottobre prevede audizioni sul provvedimento numero 1990 e sui testi collegati.
Nel frattempo, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha difeso l’operato delle forze dell’ordine e ribadito la necessità di perseguire i responsabili delle violenze, anche quando si tratta di minorenni.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha condannato gli episodi di violenza e richiamato l’attenzione sulla necessità di analizzarne a fondo le caratteristiche.
Il confronto istituzionale si sviluppa quindi su due piani: da una parte, individuare strumenti efficaci per prevenire e reprimere i reati; dall’altra, comprendere le ragioni del coinvolgimento dei giovanissimi, senza confondere le responsabilità di chi commette violenze con il diritto di manifestare pacificamente.
Vannacci rilancia la sua linea: «Li andremo a prendere uno a uno»
Le parole del leader di Futuro nazionale si inseriscono in un clima di forte tensione politica, nel quale la sicurezza è tornata al centro del confronto dopo gli scontri di Milano.
Vannacci punta a una strategia più severa nei confronti dei responsabili delle devastazioni e accusa il centrodestra di non aver fatto abbastanza per contrastare il fenomeno.
Il governo, dal canto suo, prepara nuovi interventi e annuncia un rafforzamento dei controlli, mentre magistratura e forze dell’ordine proseguono gli accertamenti sui fatti avvenuti durante il fine settimana.
Resta da capire quali proposte si tradurranno concretamente in norme e quali effetti avranno sulle attività di prevenzione e gestione dell’ordine pubblico.
La questione centrale sarà trovare un equilibrio tra fermezza nei confronti di chi commette reati, tutela degli operatori delle forze dell’ordine e rispetto delle garanzie costituzionali. Un confronto destinato a proseguire anche in Parlamento, mentre Milano cerca di tornare alla normalità dopo giorni segnati da violenze e danni.
Fonti
- Dichiarazioni di Roberto Vannacci alla presentazione dell’iniziativa di Futuro nazionale, testo fornito.
- ANSA: le linee della proposta di Futuro nazionale sull’ordine pubblico.
- ANSA: le misure allo studio del governo e il richiamo di Mattarella.
- Reuters: i disordini a Milano e il bilancio degli interventi di polizia.
- Reuters: gli annunci sulle nuove misure per i minorenni.
- Senato: audizioni su sicurezza e prevenzione del disagio giovanile.







