“Sentenza cancellata, fuori dal carcere e risarcimento”. L’annuncio dell’avvocato in diretta Tv

Uno dei casi di cronaca più gravi che siano mai avvenuti nel nostro Paese è quello di Garlasco.
relativo al delitto di Chiara Poggi la giovanissima ragazza a cui è stata tolta la vita in casa.
Come è risaputo la Procura di Pavia in questi ultimi anni ha raccolto altri particolari sul caso in questione un caso che ha fatto davvero scalpore in tutta Italia.
Anche la famiglia di Chiara non si aspettava che il caso potesse essere riaperto.
Per il delitto come si sa è stato condannato in via definitiva l’allora fidanzato di Chiara Poggi, ovvero Alberto Stasi.

Stasi si è sempre dichiarato innocente questo in quanto ha riferito di non avere nulla a che fare con il decesso della sua fidanzata.
Adesso nel registro degli indagati è finito Andrea Sempio amico del fratello di Chiara il quale anche lui si è dichiarato estraneo ai fatti.
E’ di queste ore un clamoroso aggiornamento sul caso. Spuntano dei dettagli inediti che cambiano ancora una volta tutto.
Ma proprio nelle ultime ore sarebbe emerso un aggiornamento destinato ad alimentare nuove discussioni, con possibili conseguenze.
Di cosa si tratta esattamente? “Previsto maxi risarcimento…”

Il fatto che Sempio ad oggi risulti formalmente indagato per concorso in delitto è qualcosa che nessuno si aspettava e che potrebbe cambiare il qiadro del caso.
Durante la trasmissione Morning News si è tornato a parlare del caso sui cui ovviamente tutti adesso hanno i riflettori puntati.
In particolare hanno colpito molto le parole dell’avvocato Annamaria Bernardini De Pace.
“Ci sono eccome – dal momento che ci sono tutti questi dubbi e c’è la prova di tutti questi errori, la sentenza deve essere rivista” – queste le parole della Bernardini De Pace alla trasmissione Morning News.
Bernardini De Pace ha sottolineato che la condanna di Stasi sarebbe stata emessa in assenza di una “sentenza al di là di ogni ragionevole dubbio”.

La mancanza di certezza assoluta viene individuata come elemento centrale della richiesta di revisione.
Se Stasi alla fine di questa revisione del processo dovesse risultare innocente anche secondo la De Pace avrebbe diritto ad un maxi risarcimento ad oggi tutto da quantificare.
De Pace non è la prima legale ad aver sollevato dubbi sull’esattezza della sentenza nei confronti di Stasi.
Il giornalista Antonio Caprarica, intervenendo nel dibattito, ha manifestato disaccordo rispetto alla necessità di una revisione immediata.
Ha ricordato che “gli avvocati di Stasi, a tuttora, una richiesta di revisione non l’hanno presentata”. Vedremo insomma come evolverà la situazione in questione.






