“Il Movimento 5 Stelle sta per crollare”. Giuseppe Conte, si mette male per lui: cosa succede

Dopo tre anni di silenzio, il fondatore del Movimento 5 Stelle si prepara a tornare protagonista con un intervento sul web. La sua apparizione a Pulp Podcast potrebbe riaprire lo scontro con Giuseppe Conte e rimettere in discussione gli equilibri del centrosinistra.

Beppe Grillo si prepara a tornare sulla scena pubblica e il suo rientro rischia di scuotere nuovamente gli equilibri interni al Movimento 5 Stelle. Dopo circa tre anni lontano dai riflettori, il fondatore del Movimento dovrebbe intervenire come ospite speciale nella prossima puntata di Pulp Podcast, il programma condotto da Fedez e Mr. Marra, in onda lunedì 21 settembre.

Una scelta tutt’altro che casuale. Grillo torna infatti a parlare attraverso il web, lo stesso strumento che aveva contribuito a trasformare in una delle principali piattaforme di comunicazione politica del Movimento agli esordi. E proprio il riferimento a Fedez richiama alla memoria la stagione della grande crescita elettorale del M5S: nel 2013 il cantante aveva firmato il brano utilizzato come inno ufficiale del movimento durante la campagna elettorale che portò i pentastellati a ottenere circa il 25% dei consensi.

Lo scontro con Giuseppe Conte

Il ritorno di Grillo arriva in una fase particolarmente delicata per il Movimento 5 Stelle. I rapporti tra il fondatore e Giuseppe Conte restano segnati da una contrapposizione che va oltre le questioni personali e investe direttamente l’identità politica del Movimento.

Grillo ha più volte contestato la direzione intrapresa dalla leadership di Conte, sostenendo che il M5S abbia progressivamente perso parte dei suoi caratteri originari e della sua capacità di interpretare il sentimento della propria base.

Tra i temi rilanciati dal fondatore c’è anche quello del Reddito di Cura, proposta che punta a riportare al centro dell’agenda alcune delle questioni sociali tradizionalmente legate alla prima stagione del Movimento.

A rendere ancora più aspra la contrapposizione c’è inoltre la battaglia sul simbolo. Grillo ha intrapreso un percorso legale con l’obiettivo di riottenere il controllo esclusivo del simbolo ufficiale del Movimento, mentre l’area di Conte difende l’attuale assetto dell’organizzazione e accusa il fondatore di voler mantenere un controllo personale su una realtà che oggi si presenta come una forza politica strutturata e democratica.

Il possibile impatto sulle alleanze

Il ritorno di Grillo potrebbe avere conseguenze che vanno oltre i confini del Movimento 5 Stelle. A essere interessati sono anche gli equilibri del centrosinistra e, in particolare, il progetto del cosiddetto campo largo.

Una nuova iniziativa politica riconducibile alla componente originaria del grillismo potrebbe infatti intercettare una parte dell’elettorato pentastellato più tradizionale, sottraendo consensi al Movimento guidato da Conte e rendendo più complessa la costruzione di un’alleanza stabile con il Partito Democratico.

Il rischio, per le forze di opposizione, è quello di arrivare agli appuntamenti elettorali con un fronte frammentato, favorendo indirettamente la coalizione di centrodestra guidata da Giorgia Meloni.

Per questo motivo, anche un eventuale ritorno mediatico di Grillo potrebbe assumere un peso politico significativo. La sua capacità di parlare direttamente agli elettori attraverso i nuovi strumenti digitali rappresenta infatti una variabile difficile da prevedere.

Alessandro Di Battista resta sullo sfondo

In questo scenario torna a essere centrale anche il nome di Alessandro Di Battista, da tempo considerato una delle figure maggiormente rappresentative della stagione originaria del Movimento.

L’ipotesi di un suo coinvolgimento in eventuali progetti alternativi al M5S di Conte aveva alimentato diverse indiscrezioni, ma il suo possibile ruolo politico sembra oggi meno immediato.

L’eventuale assenza di Di Battista da un progetto di rilancio potrebbe lasciare maggiore spazio proprio a Grillo, che tornerebbe così ad assumere personalmente il ruolo di catalizzatore del malcontento presente tra una parte degli attivisti e degli elettori della prima ora.

Un ritorno che può cambiare gli equilibri

Il vero interrogativo riguarda ora le conseguenze del ritorno di Grillo. La sua apparizione a Pulp Podcast potrebbe limitarsi a un intervento mediatico oppure rappresentare l’inizio di una nuova fase politica.

Molto dipenderà dai contenuti del suo intervento e dalla reazione della base del Movimento. Se Grillo dovesse riuscire a intercettare il malcontento di una parte degli elettori pentastellati, lo scontro con Conte potrebbe trasformarsi in una vera e propria sfida per la rappresentanza del grillismo originario.

In gioco non ci sarebbe soltanto il futuro del Movimento 5 Stelle, ma anche gli equilibri dell’opposizione e la possibilità di costruire un’alternativa competitiva alla maggioranza di governo.

Dopo tre anni di silenzio, dunque, il ritorno di Beppe Grillo potrebbe riaprire una partita che molti consideravano ormai chiusa. E il palcoscenico scelto per farlo, il web, potrebbe essere ancora una volta il luogo da cui ripartire.