Sperona un’auto e si scaglia contro i Carabinieri: poi la scoperta choc

Una fuga incredibile sulla E45 ha attirato l’attenzione dei carabinieri, ma il dettaglio più sorprendente riguarda chi guidava davvero quel potente SUV rubato quella mattina.

Il veicolo correva a velocità sostenuta in direzione Perugia quando una pattuglia ha intimato l’alt, ricevendo però una risposta inattesa e una fuga immediata improvvisa.

Da quel momento è iniziato un inseguimento lungo la statale, mentre il conducente cercava di allontanarsi mettendo a rischio gli automobilisti e la sicurezza stradale.

Durante la corsa, il SUV ha speronato un’Audi A3 guidata da una giovane donna, trasformando la fuga in una situazione più grave e molto rischiosa.

La corsa è proseguita per diversi chilometri, finché i militari sono riusciti a bloccare il mezzo dopo un inseguimento serrato e una manovra decisiva finale.

Ma neppure allora tutto è finito: il conducente avrebbe reagito con violenza, opponendo resistenza e provocando lievi lesioni ad alcuni carabinieri intervenuti sul posto presenti.

Le verifiche sul veicolo hanno aggiunto altri elementi inquietanti: la Land Rover risultava rubata e la targa era alterata con un adesivo sopra quella originale.

Rimaneva però il particolare capace di lasciare tutti increduli: chi poteva trovarsi al volante di un mezzo simile durante una fuga così folle e pericolosa?

Quando gli investigatori hanno iniziato a controllare documenti e oggetti trovati all’interno, il quadro è diventato ancora più sorprendente e difficile da immaginare per tutti.

Nel SUV sono stati sequestrati anche un flessibile a batteria, numerosi adesivi riproducenti targhe automobilistiche e un telefono cellulare ritenuto utile alle indagini successive ora.

Le indagini proseguono per chiarire se il conducente abbia agito da solo oppure con eventuali complici e per ricostruire l’intera vicenda e il furto originario.

Il mezzo, infatti, era stato sottratto da un autosalone di Ravenna insieme ad un altro veicolo, circostanza che ha aperto nuove verifiche e ulteriori sospetti.

Intanto il responsabile della fuga è stato arrestato per ricettazione, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, mentre restava protetta la sua identità per ragioni precise.

Il motivo di tanta riservatezza non dipendeva soltanto dalle indagini: c’era un elemento anagrafico destinato a rendere la storia incredibile e ancora più clamorosa davvero.

Alla guida c’era un ragazzo di appena 15 anni, originario di Napoli e con precedenti di polizia, fermato dopo la rocambolesca fuga sulla E45 umbra.

Il minorenne è stato trasferito all’istituto penale per minorenni di Firenze; i carabinieri cercano ora eventuali complici e l’altra auto rubata dall’autosalone di Ravenna ancora.