“Pezzo di m***a, venduto”. Salvo Sottile insultato in Rai davanti a tutti: cosa è successo

Uno scontro verbale accende la mattina della sede del servizio pubblico prima della presentazione di Ore 14. Intanto la Rai conferma la conduzione di Daniele Piervincenzi per il dopo Ranucci.
Quando i cortili e i corridoi delle grandi aziende di Stato diventano il teatro di rivalità mai sopite, la tensione tra le scrivanie rischia di travolgere le apparenze. L’atmosfera che si respira tra gli spazi condivisi della Rai non è più quella delle grandi occasioni, ma il riflesso di uno scontro aperto tra filosofie di lavoro opposte e personalità ingombranti. Dietro le quinte del servizio pubblico si sta infatti consumando un nuovo, caldissimo capitolo di una guerra fredda che promette scintille.
L’ultimo episodio è andato in scena nella mattinata di oggi nel cortile della sede Rai di via Teulada, a Roma, proprio poco prima della presentazione della nuova stagione di Ore 14, la trasmissione condotta fino a qualche mese fa da Milo Infante e ora affidata a Salvo Sottile.
Lo scontro in cortile: «Pezzo di m***a» e «venduto»
A far esplodere la scintilla sono stati i recenti commenti e gli attacchi social di Salvo Sottile all’indirizzo di Sigfrido Ranucci, che hanno profondamente irritato la redazione di Report. Secondo la ricostruzione confermata dallo stesso Sottile ai giornalisti, il conduttore avrebbe incrociato nel cortile dell’azienda alcuni storici inviati del programma di inchiesta, tra cui Bernardo Iovene e Luca Bertazzoni.
Al semplice saluto di Sottile («Come va?»), gli inviati avrebbero risposto con pesanti insulti come «pezzo di m***a», «venduto» e inviti ad andare a quel paese, il tutto davanti agli sguardi attoniti di colleghi e passanti negli spazi comuni dell’azienda.
«Immagino ci sia del nervosismo, sono cose che non dovrebbero succedere — ha commentato Sottile —. Io non ho fatto post contro qualcuno, racconto solo una serie di fatti con pezzi di colleghi. Se questo viene visto come un attacco mi spiacente, ma non è così. Insultare dei colleghi è sempre una cosa spiacevole».
La replica di Ranucci e le manovre sul futuro di Report
Non si è fatta attendere la contromossa social di Sigfrido Ranucci, che su Facebook ha difeso a spada tratta la propria squadra:
«La mia squadra è sempre la mia squadra. Spalle d’acciaio e schiena dritta che non si piega neppure di fronte all’arroganza e le miserie di chi si sente protetto dal potere. E per proteggersi meglio ha pure bloccato i commenti sotto i suoi post».
Nel frattempo, prosegue la complessa riorganizzazione del futuro di Report in vista della partenza fissata per l’8 novembre. Dopo il passo indietro di Giulia Presutti, che ha rinunciato alla co-conduzione in seguito alle polemiche e allo stato di agitazione della redazione, l’azienda tira dritto su Daniele Piervincenzi.
A confermarlo a margine della conferenza stampa è stato Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai:
«Piervincenzi rimane assolutamente il conduttore. Il passo indietro di Giulia Presutti è una scelta personale, lei resta un’ottima professionista e una risorsa per l’azienda. I conduttori li sceglie il direttore, mi pagano per questo».
Corsini ha inoltre lasciato intendere che la squadra di conduzione tornerà a essere di coppia: «L’attenzione al genere nella conduzione è stata la mia prima preoccupazione, cercherò di mantenerla». Il programma, ha spiegato il direttore, dovrà essere ristrutturato anche sul piano della regia per adeguarlo alla nuova formula a due voci, mentre il clima interno in Rai si preannuncia infuocato.