“Ingiustificabili” Juve, choc durante il minuto di silenzio per Mazzola

Il ricordo di una delle figure più importanti del calcio italiano ha accompagnato il prepartita di Juventus-Atalanta.
Come previsto su tutti i campi di Serie A, anche all’Allianz Stadium è stato osservato un minuto di silenzio.
Un episodio avvenuto in curva ha attirato rapidamente l’attenzione, suscitando numerose reazioni.

Le immagini hanno iniziato a circolare rapidamente sul web, alimentando una discussione che è andata oltre il campo di gioco.
Ma cosa è accaduto durante quei 60 secondi e come ha reagito la Juventus?
Prima dell’inizio di Juventus-Atalanta, l’Allianz Stadium ha osservato il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola, storico campione dell’Inter e figlio di Valentino Mazzola, scomparso all’età di 83 anni. Il momento commemorativo è stato previsto in tutti gli stadi della Serie A.
La Juventus ha successivamente preso posizione attraverso una nota ufficiale: «Non c’è rivalità che possa giustificare la mancanza di rispetto durante un minuto di silenzio». Il club ha sottolineato inoltre che i momenti di commemorazione rappresentano una responsabilità comune, al di là delle appartenenze sportive. Anche Luciano Spalletti ha commentato l’episodio, dicendo di essere dispiaciuto e richiamando l’importanza della sportività.
Maurizio Sarri, allenatore dell’Atalanta, ha parlato invece di «brutte sensazioni», osservando che rendere omaggio a una figura come Mazzola dovrebbe essere il minimo anche per chi ha sempre affrontato la sua squadra sul campo. Ma cosa è successo e cosa ha scatenato queste polemiche?
Nel settore della curva Sud, però, decine di sostenitori bianconeri hanno scelto di voltarsi di spalle durante il minuto di raccoglimento. Altri tifosi hanno invece intonato cori dedicati a figure legate alla storia juventina, tra cui Gaetano Scirea, Giovanni Agnelli e Andrea Fortunato.
Il resto del pubblico presente allo stadio ha partecipato alla commemorazione con un lungo applauso rivolto a Mazzola. Le immagini dei tifosi con le spalle rivolte al campo hanno però iniziato a circolare sui social, provocando diverse reazioni. L’episodio ha così acceso il dibattito sul comportamento di una parte della tifoseria durante i momenti commemorativi.

