Di Battista e l’aeroambulanza: ecco quanto è costato il volo

Un viaggio delicatissimo prende forma, mentre ogni dettaglio viene studiato con estrema cautela.
Non sarà un trasferimento normale: il percorso richiede precauzioni particolari e una gestione fuori dall’ordinario.
Anche i tempi cambiano, perché bisogna ridurre il rischio e mantenere controllo costante durante il tragitto.
Il piano prevede soste, assistenza e una rotta studiata, tra misure eccezionali e valutazioni continue.
Solo così il rientro può diventare possibile, tra massima prudenza e scelte mediche decisive.
Il trasferimento richiede un’organizzazione complessa, con personale specializzato chiamato a garantire assistenza continua durante tutte le fasi.
Anche la rotta viene studiata in modo particolare, perché devono essere limitati gli sbalzi di pressione e mantenute condizioni controllate lungo il percorso.
La durata complessiva può quindi aumentare rispetto a un volo ordinario, tra soste programmate e precauzioni sanitarie necessarie.
Alessandro Di Battista sta rientrando da Cuba in Italia a bordo di un’aeroambulanza privata dopo il ricovero e l’intervento chirurgico subito all’Avana. Il viaggio, previsto a tappe e a quota più bassa del normale, può durare circa dodici ore proprio per limitare gli sbalzi di pressione dopo l’operazione. Due specialisti del Policlinico Gemelli avevano raggiunto Cuba per valutare con i medici locali l’idoneità al trasferimento. Una volta a Roma, Di Battista dovrebbe proseguire le cure al Gemelli.
Il costo esatto del volo di Di Battista non è stato reso pubblico. I rimpatri sanitari intercontinentali possono comunque costare da decine di migliaia di euro in su, in base a distanza, aeromobile, équipe e apparecchiature necessarie; per tratte molto lunghe un’aeroambulanza dedicata può superare i 50mila euro. Nel suo caso, però, la spesa sarà sostenuta dalla polizza assicurativa privata sottoscritta prima del viaggio e non direttamente dallo Stato.


