“Vannacci? Ecco cosa succederà”. Clamoroso Corona, la previsione shock: Berlinguer ammutolita

Non sono soltanto i numeri dei sondaggi a tenere banco. Al centro del dibattito politico c’è soprattutto la trasformazione di Roberto Vannacci, passato dalla rottura con Matteo Salvini e con la Lega alla costruzione di un progetto politico autonomo. La nascita di Futuro Nazionale sta infatti alimentando interrogativi sul futuro del centrodestra e sul possibile peso elettorale della nuova formazione.

Il tema è stato affrontato a È Sempre Cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4, dove la crescita politica di Vannacci è stata analizzata da prospettive molto diverse.

Mauro Corona: «Vannacci sarà il nuovo duce d’Italia»

Tra gli interventi più duri c’è stato quello di Mauro Corona, ospite della trasmissione. Lo scrittore e alpinista ha utilizzato un paragone particolarmente forte per descrivere la popolarità raggiunta dal generale.

«Roberto Vannacci sarà il nuovo duce d’Italia, perché è acclamato da tutti», ha affermato Corona, spiegando che il riferimento è alla capacità del generale di imporsi come figura di riferimento per una parte dell’elettorato.

Un giudizio che si inserisce in una riflessione più ampia sulla crescita delle forze di destra in Europa.

L’allarme per l’ascesa della destra europea

Corona ha poi spostato l’attenzione sulla Germania e sull’ascesa dell’AfD, il partito tedesco di destra radicale.

«Mi preoccupa questo ritorno alla destra estrema in tutta Europa», ha detto, sostenendo di vedere nel programma dell’AfD elementi che, a suo giudizio, richiamerebbero il passato più oscuro della storia tedesca.

Nel suo intervento ha anche evocato il Mein Kampf, arrivando a collegare l’attuale crescita delle destre europee a una memoria politica che, secondo lui, non sarebbe mai stata completamente superata.

«I governi sciagurati di destra hanno lasciato un segno che ora torna a rifiorire», ha aggiunto Corona, prevedendo una crescita significativa delle forze di destra alle prossime consultazioni.

La previsione su Vannacci

Nel corso del dibattito, Corona ha ricordato anche una sua precedente previsione sul consenso elettorale di Vannacci.

«Quando io le dissi che Vannacci avrebbe preso il 12% suscitai un po’ di sorrisi», ha raccontato, sostenendo di aver intuito prima di altri le potenzialità politiche del generale.

Corona ha inoltre spiegato di basare le proprie impressioni anche sui contatti con le persone durante i suoi spostamenti sul territorio: «Io tasto, vado in giro per le città, i paesi e tasto. Vannacci gode di una simpatia incredibile».

Secondo questa lettura, il consenso personale costruito dal generale potrebbe dunque trasformarsi in un peso politico concreto.

Mario Giordano: «Meloni deve trovare il modo di creare un’alleanza»

Nel dibattito è emersa però una posizione molto diversa, quella di Mario Giordano, che ha concentrato l’attenzione sulle possibili conseguenze politiche della crescita di Futuro Nazionale.

Il giornalista ha sottolineato come il centrodestra italiano sia nato dall’unione di forze politiche differenti e, proprio per questo, ritiene possibile che in futuro possa diventare necessario un confronto tra Giorgia Meloni e Vannacci.

«Il centrodestra nasce dall’unione di forze molto più distanti di quanto non siano Vannacci e Giorgia Meloni», ha osservato Giordano.

Da qui la sua conclusione: «Credo che Meloni abbia l’impegno di trovare il modo di creare un’alleanza».

Un’eventuale crescita elettorale di Futuro Nazionale potrebbe quindi modificare gli equilibri interni al centrodestra e rendere più importante il rapporto tra la nuova formazione e la maggioranza.

Due letture opposte della stessa ascesa

Il confronto televisivo ha messo così in evidenza due interpretazioni profondamente differenti.

Da una parte c’è la preoccupazione di Mauro Corona per la crescita delle destre radicali in Europa e per il consenso che, secondo la sua lettura, Vannacci starebbe raccogliendo. Dall’altra, Mario Giordano guarda alla questione da una prospettiva prettamente politica, considerando la possibilità che la nuova formazione possa diventare un interlocutore con cui il centrodestra dovrà confrontarsi.

Al centro resta quindi Roberto Vannacci, protagonista di un percorso politico che lo ha portato dalla separazione dalla Lega alla costruzione di un progetto autonomo.

La vera incognita sarà ora capire se il consenso personale accumulato dal generale riuscirà a trasformarsi in una struttura politica stabile e in un risultato elettorale capace di modificare gli equilibri del centrodestra. Su questo si giocherà una parte importante della prossima partita politica italiana.