La fase di cambiamento atmosferico entrerà nel vivo a partire da mercoledì 9 settembre. L’analisi delle immagini satellitari e dei modelli previsionali mostra infatti l’avanzata verso il Mediterraneo di una profonda struttura depressionaria di origine atlantica, alimentata da aria fredda proveniente dalle latitudini polari marittime.
Il contrasto con l’aria ancora calda e umida presente sul territorio potrebbe favorire una rapida intensificazione dei fenomeni. La perturbazione raggiungerà inizialmente le regioni settentrionali, dove sono attese precipitazioni localmente molto intense, attività elettrica e una sensibile diminuzione dei valori termici.
Tra giovedì 10 e venerdì 11 settembre, il sistema depressionario dovrebbe approfondirsi tra il Golfo di Genova e il Tirreno settentrionale, estendendo il peggioramento verso il Centro e la Sardegna. Toscana, Umbria e Marche potrebbero essere tra le zone maggiormente interessate dai rovesci.
Successivamente, tra sabato 12 e domenica 13 settembre, la saccatura dovrebbe spingersi verso il Meridione, portando temporali diffusi e un ulteriore calo delle temperature. Il passaggio segnerebbe così una vera svolta verso condizioni tipicamente autunnali, nonostante l’equinozio sia ancora fissato al 23 settembre.
A rendere particolarmente delicata la situazione è anche l’energia disponibile sul Mediterraneo, ancora caratterizzato da acque molto calde. L’ingresso dell’aria fredda potrebbe alimentare forti moti convettivi, aumentando il rischio di nubifragi, grandinate, alluvioni lampo e trombe marine lungo le coste. Per questo sarà importante seguire gli aggiornamenti dei centri meteorologici e degli eventuali bollettini della Protezione Civile.


