
Tempesta di sabbia. Un nome che affascina ma che, al tempo stesso, fa paura, trattandosi di un fenomeno che non succede certo tutti i giorni, specialmente nel nostro Paese.
Eppure gli esperti non hanno dubbi: interesserà anche l’Italia. Monitorando la sua avanzata, hanno messo nero su bianco dove colpirà, dunque quali saranno le zone che si troveranno al suo cospetto, e quando.
La curiosità, ora, è enorme e, per vederci più chiaro, diamo uno sguardo alle mappe aggiornate che ci forniscono, in modo accurato, tutti i dettagli sulla tempesta di sabbia.

La protagonista di questo scenario è la polvere del Sahara, una miscela composta da sabbia e particelle minerali provenienti dal grande deserto dell’Africa settentrionale. I forti moti ascensionali possono sollevarla fino agli strati più alti dell’atmosfera, dove le correnti sono in grado di trasportarla anche per migliaia di chilometri. Quando sull’area sahariana si sviluppano condizioni favorevoli e si rafforzano i flussi meridionali, il pulviscolo attraversa il Mediterraneo e raggiunge l’Europa, compresa l’Italia. Si tratta di un fenomeno naturale tutt’altro che eccezionale. Soprattutto durante la primavera e l’estate, episodi di questo tipo possono verificarsi più volte, accompagnando spesso le incursioni di aria proveniente dal Nord Africa. Un evento analogo si era già osservato a metà luglio, in concomitanza con le correnti nord-africane legate alle ondate di calore. Anche questa volta il trasporto della polvere procede insieme alla fase culminante dell’attuale episodio caldo, il quinto dell’estate 2026.
Le mappe aggiornate del modello Skiron, specializzato nel monitoraggio del pulviscolo desertico, fotografano con precisione la situazione. Nella giornata di oggi le concentrazioni più elevate in prossimità del suolo interessano soprattutto Sicilia e Sardegna, mentre il quantitativo di particolato è in aumento anche sulle regioni centrali e sul resto del Mezzogiorno. La persistenza delle correnti meridionali prevista per le prossime ore, favorirà poi un ulteriore spostamento della nube verso il Centro-Nord. Le aree maggiormente coinvolte saranno Emilia-Romagna, Toscana e Lazio, con la presenza del pulviscolo destinata a interessare progressivamente anche diverse zone del Nord-Est.Il quadro inizierà a cambiare da domani, domenica 30 agosto, quando le concentrazioni diminuiranno gradualmente a partire dalle regioni settentrionali. Centro, Sud e Sicilia resteranno però ancora interessati da valori medio-alti. Un miglioramento più deciso è atteso lunedì 31 agosto, mentre martedì potranno persistere residui sulle regioni meridionali e sulla Sicilia. Successivamente, la presenza della polvere tenderà a ridursi progressivamente nel corso della settimana.
