Ferragosto 2026, che tempo farà: le previsioni meteo fino al weekend più atteso

L’estate 2026 continua a essere caratterizzata da forti contrasti. Da una parte il caldo africano, con temperature ben oltre le medie stagionali; dall’altra improvvisi temporali, grandinate e raffiche di vento che possono colpire anche con grande intensità.
Il passaggio dell’instabilità, però, non sembra destinato a segnare la fine della lunga fase rovente. Al contrario, l’energia accumulata nell’atmosfera dopo settimane di caldo potrebbe alimentare fenomeni temporaleschi localmente violenti prima di lasciare nuovamente spazio all’anticiclone subtropicale.
Per domenica 9 agosto la Protezione civile ha diramato un’allerta meteo gialla per alcune regioni, con criticità legate al rischio idraulico, idrogeologico e ai temporali.
Allerta gialla in quattro regioni
Le aree maggiormente interessate dall’avviso sono Calabria, Abruzzo, Basilicata e Molise.
In Calabria l’allerta riguarda diversi settori del territorio regionale, mentre in Abruzzo l’attenzione è rivolta in particolare alle aree della Marsica, del Bacino Alto del Sangro e del Bacino dell’Aterno.
In Basilicata la criticità interessa l’intero territorio regionale. Anche il Molise è coinvolto dal quadro di instabilità, con la possibilità di temporali localmente intensi.
La situazione potrebbe essere particolarmente delicata nelle zone già vulnerabili, dove precipitazioni concentrate in breve tempo possono provocare allagamenti, difficoltà alla viabilità e fenomeni di dissesto.
Perché caldo e temporali possono arrivare insieme
L’apparente contraddizione tra temperature elevatissime e temporali violenti ha una spiegazione precisa.
Dopo giorni di caldo intenso, gli strati più bassi dell’atmosfera accumulano grandi quantità di energia e umidità. Quando arriva in quota una massa d’aria più fresca, il contrasto termico può diventare molto marcato e innescare rapidamente lo sviluppo di celle temporalesche.
Come spiegato dal meteorologo Lorenzo Tedici, il semplice ingresso di aria più fresca in quota può provocare un contrasto termico molto forte, favorendo la formazione di temporali, grandinate e raffiche di vento.
In altre parole, più è stata intensa e prolungata l’ondata di calore, maggiore può essere l’energia disponibile per alimentare fenomeni temporaleschi improvvisi.
Le previsioni per domenica 9 agosto
La giornata di domenica sarà caratterizzata da condizioni differenti a seconda delle zone del Paese.
Al Nord sono previste nubi già dalle prime ore sui settori alpini e prealpini, con possibilità di temporali soprattutto sul Piemonte occidentale e sui rilievi dell’Alto Adige.
Nel corso del pomeriggio l’instabilità potrà interessare anche l’Appennino emiliano, mentre rovesci e temporali isolati potranno svilupparsi lungo la dorsale appenninica.
La situazione dovrebbe tendere a un miglioramento più generalizzato durante la serata.
Al Sud, invece, i fenomeni più significativi sono attesi soprattutto nelle ore pomeridiane. Le precipitazioni più intense potrebbero interessare la Basilicata, mentre rovesci generalmente meno intensi potranno raggiungere Molise, Campania, Calabria e Sicilia.
L’instabilità prosegue anche lunedì
Anche lunedì 10 agosto non sarà completamente stabile.
Temporali pomeridiani potranno svilupparsi soprattutto tra Alpi, Prealpi e Appennino, con condizioni più favorevoli alla formazione di rovesci nelle ore centrali della giornata.
Per chi si trova in montagna, il refrigerio più significativo sarà percepibile soprattutto oltre i 1.500-2.000 metri, ma le ore più indicate per le attività all’aperto saranno quelle del mattino, prima del possibile sviluppo dei temporali pomeridiani.
Ferragosto, torna il grande caldo
La vera novità delle previsioni riguarda però la fase immediatamente successiva.
Tra l’11 e il 17 agosto, l’alta pressione subtropicale africana dovrebbe tornare a rafforzarsi sull’Italia, dando nuovo impulso alla lunga ondata di calore.
I temporali di queste ore, quindi, potrebbero rappresentare soltanto una breve parentesi instabile prima di una nuova impennata delle temperature proprio nei giorni che precedono Ferragosto.
Le previsioni indicano valori potenzialmente molto elevati: a Roma si potrebbero raggiungere punte intorno ai 39°C, mentre a Milano i termometri potrebbero arrivare a 37-38°C.
Notti tropicali e caldo anche in montagna
Il problema non sarà rappresentato soltanto dalle temperature massime.
La persistenza dell’anticiclone potrebbe rendere particolarmente difficili anche le ore notturne. Sulla Pianura Padana e lungo le coste le temperature minime potrebbero rimanere intorno o al di sopra dei 25°C, dando origine alle cosiddette notti tropicali.
Il mancato calo termico durante la notte potrebbe aumentare ulteriormente la sensazione di afa e rendere più difficile il recupero dopo le giornate caratterizzate da temperature molto elevate.
Il caldo eccezionale potrebbe interessare anche la montagna. Lo zero termico potrebbe infatti salire fino a circa 4.800 metri, una quota particolarmente elevata che potrebbe contribuire ad accelerare la fusione dei ghiacci alpini.
Una possibile svolta dopo il 17 agosto
Per una vera attenuazione della fase rovente bisognerà probabilmente guardare alla settimana tra il 17 e il 23 agosto.
Le proiezioni a medio termine lasciano intravedere la possibilità di un ritorno verso condizioni più tipicamente estive e meno estreme. Si tratta però ancora di una tendenza e non di una previsione definitiva.
L’anticiclone subtropicale ha infatti dimostrato una notevole capacità di resistenza e potrebbe nuovamente rafforzarsi sull’Italia anche dopo una temporanea ritirata.
Italia divisa tra temporali e caldo
Il quadro dei prossimi giorni sarà dunque caratterizzato da una netta contrapposizione.
Domenica 9 agosto temporali e instabilità interesseranno soprattutto Alpi e Appennini, mentre al Sud il caldo resterà protagonista, con l’allerta gialla in Calabria, Abruzzo, Basilicata e Molise.
Lunedì 10 agosto, il Nord tornerà in prevalenza soleggiato e caldo, ma non mancheranno temporali sulle Alpi e sulle alte pianure. Al Centro saranno possibili fenomeni sull’Appennino e nelle aree limitrofe, mentre al Sud continueranno a prevalere sole e temperature elevate.
Poi, da martedì, l’anticiclone africano dovrebbe tornare progressivamente protagonista.
La parentesi temporalesca, dunque, non sembra destinata a chiudere l’estate rovente: il caldo potrebbe tornare a intensificarsi proprio in vista di Ferragosto.