“E’ Irriconoscibile”: Era una delle politiche piu’ famose al mondo, cosa fa per vivere oggi

A quasi cinque anni dall’addio alla Cancelleria tedesca, Angela Merkel continua a essere una delle figure più influenti e discusse della politica europea. Pur avendo scelto un profilo pubblico molto più discreto rispetto al passato, l’ex leader della Germania resta un punto di riferimento nel dibattito internazionale, grazie alle sue rare apparizioni istituzionali, alla pubblicazione delle sue memorie e ai riconoscimenti ricevuti negli ultimi mesi.

Dopo sedici anni alla guida della Germania e quattro mandati consecutivi, Merkel ha lasciato l’incarico l’8 dicembre 2021, passando il testimone a Olaf Scholz. Da allora ha rinunciato a qualsiasi ruolo di governo o di partito, preferendo dedicarsi a una vita lontana dalla quotidianità politica, senza però scomparire completamente dalla scena pubblica.

Il successo delle memorie

Gran parte dell’attività pubblica dell’ex cancelliera ruota oggi attorno al suo libro Libertà, pubblicato nel novembre 2024 e scritto insieme alla storica collaboratrice Beate Baumann.

Il volume, distribuito contemporaneamente in trenta Paesi, ripercorre il cammino personale e politico di Merkel: dall’infanzia nella Germania dell’Est all’ascesa nella CDU, fino ai sedici anni trascorsi alla guida del governo federale, segnati da eventi che hanno profondamente cambiato l’Europa, come la crisi finanziaria, l’emergenza migratoria e la pandemia.

Durante la presentazione italiana, ospitata all’ISPI di Milano, l’ex cancelliera ha ribadito uno dei concetti centrali del libro, definendo la libertà non come una conquista definitiva, ma come una responsabilità da esercitare e difendere quotidianamente.

Il ritorno al congresso della CDU

Nel febbraio 2026 Merkel è tornata a partecipare a un congresso della CDU, il partito che ha guidato per quasi vent’anni.

La sua presenza al congresso federale di Stoccarda è stata quella di un’ospite e non di una protagonista politica, ma è bastata per riaccendere il confronto sul suo lascito all’interno dei cristiano-democratici. Negli ultimi anni, infatti, una parte della nuova dirigenza ha preso le distanze da alcune delle scelte più significative compiute durante la sua leadership, in particolare sul fronte della politica migratoria.

 

Il riconoscimento europeo

Tra gli eventi più importanti del 2026 figura anche il conferimento del nuovo Ordine europeo al Merito.

Angela Merkel è stata inserita nella categoria più prestigiosa, quella di “Distinguished Member”, insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky e allo storico leader polacco Lech Wałęsa. Il riconoscimento, annunciato dalla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e consegnato durante una cerimonia a Strasburgo, ha rappresentato un tributo al ruolo svolto dall’ex cancelliera nella costruzione del progetto europeo.

Anche questo premio, tuttavia, ha riacceso il confronto sulla sua eredità politica.

Un’eredità che continua a dividere

A distanza di anni dalla conclusione del suo mandato, le decisioni assunte da Merkel continuano a essere oggetto di interpretazioni opposte.

Tra i temi più controversi resta la gestione della crisi migratoria del 2015, quando il governo tedesco aprì le frontiere a centinaia di migliaia di profughi, una scelta che ancora oggi divide l’opinione pubblica e il panorama politico europeo.

Allo stesso modo continuano a suscitare discussioni la politica energetica nei confronti della Russia, il sostegno al progetto Nord Stream 2 e la decisione di accelerare l’uscita della Germania dall’energia nucleare dopo il disastro di Fukushima nel 2011. Per molti osservatori queste scelte hanno contribuito a rendere il Paese più vulnerabile alla crisi energetica esplosa dopo l’invasione russa dell’Ucraina, mentre i suoi sostenitori le interpretano nel contesto delle condizioni geopolitiche dell’epoca.

Per altri, invece, Merkel resta la leader che ha garantito stabilità all’Unione europea durante alcune delle fasi più difficili della sua storia recente, affrontando la crisi del debito sovrano, quella migratoria e l’emergenza sanitaria globale.

Una vita lontana dai riflettori

Sul piano personale, Angela Merkel conduce oggi una vita molto riservata. Nata ad Amburgo il 17 luglio 1954, vive tra Berlino e la casa di campagna nel Brandeburgo insieme al marito Joachim Sauer, chimico e docente universitario, da sempre lontano dalla ribalta mediatica.

La coppia non ha figli e continua a preservare con grande discrezione la propria sfera privata. Proprio la rarità delle sue apparizioni pubbliche contribuisce a mantenere alta l’attenzione attorno alla figura dell’ex cancelliera, che, pur lontana dal potere, resta una delle personalità più influenti e simboliche della politica europea contemporanea.