Caro carburanti, il governo interviene: quanto vale e fino a quando dura lo sconto

Il Governo conferma il sostegno agli automobilisti che utilizzano il gasolio e prolunga il taglio delle accise sul diesel per tutto il periodo più intenso delle vacanze estive. Il Consiglio dei ministri, riunito il 4 agosto, ha infatti approvato la proroga della misura, che sarebbe scaduta il 6 agosto, estendendola fino al 25 agosto 2026.
L’obiettivo è alleggerire il peso del caro carburanti durante le settimane dell’esodo e dei rientri estivi, quando milioni di italiani si mettono in viaggio e la domanda di carburante cresce sensibilmente.
Sconto confermato: 17 centesimi al litro
La misura mantiene invariato il beneficio già introdotto nei giorni scorsi. Lo sconto complessivo resta pari a 17 centesimi di euro al litro, comprensivi dell’effetto dell’Iva.
Nel dettaglio, 14 centesimi derivano dalla riduzione dell’accisa sul gasolio, mentre circa 3 centesimi sono legati al conseguente abbassamento dell’Iva applicata sul prezzo finale.
Per un pieno da 50 litri, il risparmio teorico può arrivare a 8,50 euro.
L’estensione del provvedimento comporta per lo Stato un impegno economico stimato in circa 245 milioni di euro.
Perché lo sconto riguarda solo il diesel
Il Governo ha scelto di concentrare le risorse esclusivamente sul gasolio, ritenendo questo carburante strategico per numerosi settori produttivi.
Il diesel è infatti utilizzato in larga misura dall’autotrasporto, dal comparto agricolo e da numerose attività economiche, oltre a essere stato interessato nelle ultime settimane da forti aumenti dei prezzi.
La benzina, invece, resta esclusa dalla proroga nonostante i listini abbiano ormai raggiunto in molte aree valori prossimi ai 2 euro al litro, una soglia che continua a preoccupare automobilisti e associazioni dei consumatori.
L’effetto sui prezzi dipenderà anche dal mercato
Il taglio fiscale non garantisce automaticamente una riduzione equivalente del prezzo alla pompa.
Nei giorni successivi all’introduzione del primo sconto, infatti, il diesel in modalità self service è rimasto mediamente sopra i 2 euro al litro, anche a causa dell’aumento delle quotazioni internazionali del petrolio, che ha in parte compensato il beneficio fiscale.
Per questo motivo le associazioni dei consumatori chiedono controlli più rigorosi affinché l’intero vantaggio derivante dalla riduzione delle accise venga effettivamente trasferito agli utenti finali e non assorbito lungo la filiera della distribuzione.
Cosa succederà dopo il 25 agosto
La proroga approvata dal Consiglio dei ministri rappresenta un intervento temporaneo e non modifica in modo strutturale la tassazione sui carburanti.
L’Esecutivo continuerà a monitorare l’andamento dei mercati petroliferi, fortemente influenzati dalle tensioni geopolitiche, dall’andamento del prezzo del greggio e dalla disponibilità delle scorte.
Alla scadenza del 25 agosto, in assenza di un nuovo provvedimento, il livello delle accise sul gasolio tornerà automaticamente a quello ordinario, con possibili ripercussioni immediate sui prezzi al distributore e, di conseguenza, sui costi di trasporto e sulla logistica.
La decisione del Governo punta quindi a offrire un sostegno limitato nel tempo durante il periodo di maggiore mobilità estiva, rinviando a fine mese ogni valutazione su un eventuale ulteriore intervento.