Paura in Italia, varano in fuga: “È pericoloso, non andate in queste zone”

Proseguono senza sosta le ricerche del varano avvistato nelle campagne del Bresciano, un esemplare lungo circa un metro e mezzo che da giorni si muove indisturbato tra i campi coltivati, facendo scattare un imponente piano di sicurezza. Dopo i primi avvistamenti, le autorità hanno esteso le misure di contenimento, vietando l’accesso ad alcune aree agricole e rafforzando le operazioni di monitoraggio per evitare qualsiasi contatto tra il rettile e la popolazione.
Si amplia la zona interdetta
Con il passare dei giorni, la cosiddetta “zona rossa” è stata progressivamente ampliata. Le amministrazioni comunali coinvolte hanno emanato nuove ordinanze d’urgenza per limitare il transito nelle campagne interessate dalla presenza dell’animale.
L’ultimo provvedimento introduce un divieto temporaneo, della durata di dieci giorni, che impedisce il passaggio a piedi e in bicicletta nella frazione rurale situata tra i comuni interessati dalle ricerche, con particolare attenzione all’area del Colomberino Castellina e ai terreni agricoli circostanti.
L’obiettivo è ridurre il rischio di incontri ravvicinati con il rettile e consentire alle squadre impegnate nelle operazioni di lavorare in condizioni di maggiore sicurezza.
Le ordinanze per tutelare cittadini e agricoltori
Alla base delle restrizioni vi è la necessità di garantire la sicurezza pubblica. Le autorità ritengono infatti che la presenza del varano, animale predatore estraneo all’habitat locale, possa rappresentare un potenziale pericolo per residenti, escursionisti, ciclisti e animali domestici.
Le ordinanze vietano l’accesso e la permanenza nelle aree interessate, fatta eccezione per il personale autorizzato: forze dell’ordine, vigili del fuoco, operatori del soccorso sanitario e veterinari della Polizia Provinciale impegnati nelle operazioni di cattura.
Particolare attenzione è stata riservata anche agli agricoltori, che potranno accedere ai propri terreni esclusivamente per le attività indispensabili.
Le raccomandazioni agli operatori agricoli
Chi lavora nei campi è stato invitato ad adottare specifiche misure di prudenza. Gli operatori dovranno mantenere chiuse le cabine dei trattori e degli altri mezzi agricoli, evitando di scendere nelle aree caratterizzate da vegetazione alta o particolarmente fitta, dove il rettile potrebbe nascondersi con facilità.
Le amministrazioni raccomandano inoltre di interrompere qualsiasi attività qualora venga avvistato l’animale e di allertare immediatamente le autorità competenti.
Droni e termocamere per individuare il rettile
Le ricerche coinvolgono un ampio dispositivo composto da Carabinieri Forestali, Nucleo Carabinieri Cites, Polizia Provinciale e Polizie Locali, impegnati nel monitoraggio dell’intera area.
Tra gli strumenti impiegati figurano droni di ultima generazione equipaggiati con termocamere, capaci di rilevare la presenza del rettile anche nelle ore notturne o tra la vegetazione più fitta. Le autorità stanno inoltre valutando l’installazione di gabbie e trappole con esche per aumentare le possibilità di cattura.
L’invito ai cittadini: non avvicinarsi
In attesa che le operazioni si concludano, resta valido l’appello rivolto alla popolazione: evitare qualsiasi tentativo di avvicinare o catturare autonomamente il varano.
In caso di avvistamento è fondamentale contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112 oppure la Polizia Locale, indicando con la massima precisione il punto in cui è stato osservato l’animale.
Le autorità ribadiscono che solo il personale specializzato è autorizzato a intervenire, così da garantire la sicurezza sia delle persone sia del rettile, la cui cattura rimane l’obiettivo prioritario delle operazioni in corso.