L’annuncio è arrivato attraverso una nota istituzionale, che descrive la conclusione di un percorso articolato. Il nuovo passaggio dovrebbe consentire di attivare ulteriori risorse e accelerare la realizzazione di interventi programmati.
Le misure coinvolgono ambiti molto diversi tra loro, con l’obiettivo dichiarato di ridurre le distanze tra le aree del Paese. Ogni amministrazione dovrà rispettare tempi definiti e utilizzare i finanziamenti secondo priorità precise.
La firma si inserisce in un quadro più ampio, composto da intese già raggiunte con enti territoriali e strutture centrali. Il Governo parla di una fase conclusiva destinata a produrre effetti sui territori nei prossimi anni.
Giorgia Meloni ha firmato, su proposta del ministro Tommaso Foti, gli ultimi sei Accordi per la Coesione con altrettante amministrazioni centrali. Le intese attivano complessivamente circa 1,7 miliardi di euro e riguardano i ministeri dell’Istruzione e del Merito, del Turismo, della Salute, dell’Interno, dell’Università e della Ricerca, oltre al Dipartimento Casa Italia.
Le risorse finanzieranno la sicurezza delle scuole, l’innovazione turistica, le strutture sociosanitarie, la digitalizzazione della sicurezza pubblica, la ricerca scientifica e gli interventi contro il dissesto idrogeologico. Con queste firme vengono completati 34 accordi complessivi, comprendendo quelli con Regioni, Province autonome e ministeri, per un valore superiore a 50 miliardi di euro.


