Tragedia in mare: tre persone hanno perso la vita

Una domenica rovente si è trasformata in una sequenza che lascia senza parole.

Nel giro di poche ore sono scattati diversi allarmi lungo più località.

I soccorritori hanno affrontato situazioni differenti, accomunate da malori improvvisi e condizioni critiche.

In alcuni casi ogni tentativo è risultato inutile, mentre altrove un intervento tempestivo ha evitato conseguenze peggiori.

Soltanto il bilancio completo rivela cosa sia accaduto sulle coste. Cinque emergenze hanno segnato una giornata terribile. In seconda pagina scopriremo di più sulla notizia.

La giornata era caratterizzata da temperature particolarmente elevate e da una forte presenza di persone nelle località balneari. In pochi minuti, momenti di relax si sono trasformati in richieste urgenti e corse dei soccorsi.

Gli episodi si sono verificati a distanza l’uno dall’altro, coinvolgendo persone di età diverse. In ogni circostanza, bagnanti e operatori presenti hanno cercato di prestare aiuto immediato, in attesa dell’arrivo del personale sanitario.

Il bilancio avrebbe potuto essere ancora più grave. In due situazioni, infatti, le persone coinvolte sono state recuperate e affidate alle cure mediche, grazie a un salvataggio tempestivo e alla rapida assistenza ricevuta.

Le persone coinvolte sono tre anziani colti da malore domenica 19 luglio nelle località balneari del Leccese. A Mancaversa ha perso la vita Daniele Danieli, 73 anni, cardiopatico, sentitosi male poco dopo essere entrato in acqua con la moglie. A Torre Chianca è deceduta Delia Stea, 79enne originaria di Trani e residente a Lecce, mentre un uomo di 90 anni è stato colpito da un malore mentre faceva il bagno in una piscina a Castrignano del Capo.

Nelle stesse ore si sono registrati anche due principi di annegamento a Gallipoli e San Cataldo. In entrambi i casi i bagnanti sono stati recuperati ancora in vita e affidati ai soccorritori. La drammatica sequenza sarebbe stata favorita, secondo le prime valutazioni sanitarie, dalle temperature molto alte: il bilancio finale è quindi di tre persone decedute e altre due salvate prima che la situazione diventasse irreversibile.