“La temperatura più alta di sempre”. Caldo atroce in Italia, crolla ogni record

L’Italia è stretta nella morsa di una delle più intense ondate di calore degli ultimi anni. A dominare la scena è il potente anticiclone africano, che continua a convogliare aria rovente dal Sahara verso il Mediterraneo, facendo impennare le temperature soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole maggiori.

La fase più critica è iniziata nelle ultime ore e, secondo le previsioni, proseguirà almeno fino a lunedì 20 luglio. Gli esperti non escludono che tra Sardegna e Sicilia si possano raggiungere punte fino a 48 gradi, valori che potrebbero avvicinare o addirittura superare alcuni record storici.

Sardegna, temperature eccezionali

È la Sardegna a registrare le condizioni più estreme. Le stazioni meteorologiche hanno rilevato valori eccezionali in diverse località dell’isola.

Tra le temperature più elevate spiccano i 46,5°C di Castiadas, i 46,1°C di San Vito e i 45,6°C di Tertenia. Caldissimo anche il Campidano, con 44,1°C ad Assemini, 44°C a Cagliari e 43,9°C a Nuraminis.

Il dato più significativo arriva proprio dal capoluogo sardo. Presso la stazione storica dell’Aeronautica Militare di Cagliari Elmas sono stati registrati 44°C, un valore che supera il precedente record assoluto di 43,6°C, stabilito il 22 luglio 1983.

Secondo gli esperti, il dato potrebbe ancora aumentare nelle ore centrali della giornata, rendendo questa una delle giornate più calde mai registrate nell’area.

Sicilia oltre i 45 gradi

Anche la Sicilia sta vivendo una fase di caldo eccezionale.

In diverse località dell’isola le temperature hanno superato abbondantemente i 40 gradi, con punte di 45°C a Casteltermini e Calderari.

Valori intorno ai 43°C sono stati registrati anche a Partinico, Leonforte e Valguarnera Caropepe, confermando un’ondata di calore che interessa gran parte del territorio regionale.

Particolarmente significativo il dato di Pantelleria, dove il termometro ha raggiunto 39°C. Un valore insolito per l’isola, tradizionalmente mitigata dalla presenza del mare, e vicino al record storico della stazione dell’Aeronautica Militare, fissato a 41,8°C il 10 agosto 1999.

Oltre 40 gradi anche nella Penisola

Il caldo estremo non riguarda soltanto le due isole maggiori.

Nel Centro e nel Sud della Penisola numerose città hanno superato la soglia dei 40°C, tra cui Firenze, Frosinone, Cosenza, Foligno e Castrovillari, mentre molte altre località hanno registrato temperature comprese tra i 38 e i 39 gradi.

La combinazione tra anticiclone africano, elevata umidità e il cosiddetto effetto “isola di calore urbana” sta rendendo particolarmente difficili le condizioni nelle grandi città, soprattutto durante le ore centrali della giornata.

Attenzione ai rischi per la salute

Le temperature resteranno molto elevate anche nelle prossime ore, con ulteriori aumenti previsti tra il primo pomeriggio e il tardo pomeriggio, quando l’irraggiamento solare raggiunge la massima intensità.

Si tratta di una delle fasi più severe dell’estate, con possibili conseguenze per la salute, soprattutto tra le persone più vulnerabili.

Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, mantenersi ben idratati, limitare l’attività fisica all’aperto e prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.

L’ondata di calore dovrebbe iniziare ad attenuarsi soltanto nei prossimi giorni, quando l’indebolimento dell’anticiclone africano consentirà l’arrivo di correnti leggermente più fresche, riportando gradualmente le temperature su valori più vicini alle medie stagionali.