Il patrimonio personale di Peppino di Capri comprende diversi elementi costruiti durante una carriera straordinaria. Oltre ai diritti d’autore delle sue canzoni più celebri, un ruolo importante è rappresentato dalla casa discografica indipendente Splash, fondata nel 1970 a Capri e proprietaria dei master originali di gran parte delle sue registrazioni.
Brani come Champagne e Roberta continuano a generare ricavi grazie ai passaggi radiofonici e televisivi, oltre agli utilizzi in produzioni cinematografiche, campagne pubblicitarie ed eventi. Sebbene non esistano dati pubblici sul valore complessivo degli introiti, il repertorio dell’artista continua a essere molto ascoltato anche sulle piattaforme digitali, contribuendo a mantenere vivo il valore economico della sua opera.
Tra i beni più significativi figura anche Villa Castiglione, la storica residenza di Capri nella quale il cantante ha vissuto gli ultimi anni della sua vita. L’immobile, affacciato sui due golfi dell’isola, dispone di due livelli, una piscina, un’area con forno a legna e custodisce numerose opere realizzate dallo stesso Peppino di Capri, appassionato anche di pittura.
Accanto agli immobili e ai diritti musicali, resta il valore del marchio legato al suo nome. Il brand Peppino di Capri potrà infatti continuare a essere utilizzato per iniziative culturali, mostre ed eventuali progetti dedicati alla sua lunga carriera artistica.
Secondo quanto riportato dalla fonte, essendo la moglie già scomparsa, saranno i tre figli a ereditare l’intero patrimonio dell’artista, comprendendo sia i beni materiali sia i diritti connessi alla sua produzione musicale e al marchio che porta il suo nome.


