Infarto, l’allarme del cardiologo: “Picco di decessi con questo caldo. Cosa fare”

L’ondata di caldo che sta interessando l’Italia continua a far registrare temperature elevate e condizioni climatiche particolarmente difficili, soprattutto nelle ore centrali della giornata.

L’anticiclone africano, ormai dominante su gran parte della penisola, sta infatti contribuendo a creare un contesto che richiede grande attenzione, in particolare per le persone più fragili.

Negli ultimi anni il tema degli effetti del caldo sulla salute è diventato sempre più centrale nel dibattito medico e scientifico. Le ondate di calore, sempre più frequenti e intense, rappresentano una sfida importante per il sistema sanitario e per la prevenzione.

Particolare attenzione viene rivolta agli anziani e ai pazienti con patologie croniche, per i quali le alte temperature possono influire in modo significativo sull’equilibrio dell’organismo

Ma quali sono gli effetti reali del caldo sul cuore e perché i medici lanciano l’allarme proprio in questi giorni? “Picco di decessi…”: ecco l’allarme degli specialisti e quali comportamenti adottare per ridurre i rischi.

Con l’arrivo dell’anticiclone africano sull’Italia, le temperature elevate stanno mettendo sotto pressione l’organismo umano, in particolare quello delle persone più fragili. Secondo gli specialisti, il caldo intenso non rappresenta soltanto un disagio, ma può diventare un vero e proprio fattore di rischio per la salute cardiovascolare, soprattutto nei soggetti anziani o con patologie pregresse.

A spiegare il fenomeno è Furio Colivicchi, past president dell’Anmco (Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri) e direttore di Cardiologia clinica e riabilitativa dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma. Il cardiologo sottolinea come le temperature elevate possano alterare diversi parametri vitali, incidendo sulla frequenza cardiaca e sulla pressione arteriosa, con effetti che variano da persona a persona.

Il punto centrale dell’allarme riguarda l’aumento degli eventi cardiovascolari durante le ondate di calore. Nei soggetti più vulnerabili, infatti, il caldo può favorire episodi di scompenso cardiaco acuto, infarto, ictus e anche disturbi del ritmo come la fibrillazione atriale. Un insieme di condizioni che, in presenza di altre patologie, può aggravare rapidamente il quadro clinico.

Per questo motivo gli esperti raccomandano alcune regole fondamentali. Evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, tra le 11 e le 18, monitorare costantemente pressione e battito cardiaco e mantenere una corretta idratazione. Attenzione particolare anche a chi assume farmaci diuretici: in questi casi il bilancio dei liquidi deve essere controllato con maggiore precisione, per evitare squilibri.

Un altro aspetto evidenziato riguarda le condizioni sociali degli anziani durante l’estate. La possibile assenza dei familiari o dei caregiver nei periodi di vacanza può infatti aumentare il rischio di isolamento, con conseguenze indirette sul benessere psicofisico.